Dall’Agata (Unipd-Galileiana): “ME.MO. aiuta studenti con background complicati”

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(Adnkronos) – “La scuola Galileiana è un’eccellenza dell’università di Padova. Ogni anno accoglie 30 brillanti studenti che provengono da scuole secondarie di tutta Italia per offrire un percorso di formazione aggiuntivo rispetto alla formazione ordinaria che si ha nei corsi universitari tradizionali. La nostra scuola declina la sua eccellenza e il merito che viene valorizzato dai propri studenti in maniera aperta, sottolineando l’impegno dei propri studenti sul resto del territorio. Proprio per questo da due anni ospitiamo il progetto ME.MO. – merito e mobilità sociale, un progetto che cerca di aiutare studenti meritevoli che provengono da background socio-economici, talvolta complicati, con l’idea di mostrar loro le opportunità che una formazione universitaria può offrire, e magari andando a caccia di nuovi talenti da poter accogliere”. Sono le parole di Gianguido Dall’Agata direttore scuola Galileiana università degli Studi di Padova, nel corso dell’incontro con la stampa, in occasione della presentazione, dal 9 all’11 giugno, del progetto ME.MO. – Merito e Mobilità Sociale: tre giornate di internship residenziale con studenti e studentesse provenienti da tutta Italia. 

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Afferma Dall’Agata: “Ancora oggi la laurea è un indicatore di mobilità sociale, ancora oggi chi ha una laurea in media ha uno stipendio elevato, migliore di chi non riesce ad ottenerla, e purtroppo sappiamo che tendenzialmente chi non ha genitori laureati difficilmente si iscrive all’università. Questo programma serve proprio per sensibilizzare studenti che hanno delle abilità – prosegue il direttore – segnalati dai docenti di scuola secondaria e quindi con una conoscenza diretta di questi ragazzi per poter dare loro un percorso formativo e informativo anche sulle opportunità che l’università stessa riserva, in modo da riuscire a capire quale può essere il loro percorso, la loro strada all’interno del mondo accademico”. 

Poi approfondisce il lato più economico del progetto: “Abbiamo potuto iniziare questo progetto l’anno scorso e dargli seguito sia quest’anno che l’anno prossimo grazie ai finanziamenti che abbiamo ricevuto dal Ministero, dall’Unione Europea e finanziamenti Pnrr. Il nostro ateneo è molto attento a queste tematiche, per questo ci sostiene, ci dà un contributo importante, ma su tempi medio-lunghi abbiamo bisogno di riuscire ad attirare dei finanziamenti dal territorio, dal mondo delle imprese, da tutto l’ambiente economico del nord-est, non solo per poter sostenere un’iniziativa meritoria come questa, che avrà delle ricadute sul territorio stesso: questi studenti, alla fine, saranno brillanti risorse a caccia di un impiego anche nel tessuto economico della nostra regione. Come attiriamo questi possibili finanziatori? Stiamo pensando di lanciare un’iniziativa chiamata ‘Adotta un talento’. Tramite donazioni chi è interessato può sostenere il percorso di questi studenti. Si tratta di un contributo individuale diretto al singolo candidato, ma più in prospettiva la speranza sarebbe quella di creare una fondazione che permetta proprio di sostenere più a lungo possibile non solo questa iniziativa, ma anche altre idee con modalità e finalità simili”. 

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