Sul Campo 7 Nani del Lago d’Averno è stato teatro della prima edizione del Memorial Bruno Marotta, una manifestazione organizzata per ricordare una persona che ha lasciato un segno profondo nella vita di familiari e amici.
Tra emozione, sport e moment
i di condivisione, il torneo ha visto la partecipazione di quattro squadre che si sono affrontate in un clima di grande rispetto e amicizia, nel ricordo del compianto Bruno Marotta.
Le semifinali: spettacolo ed equilibrio
La giornata si è aperta con la prima semifinale che ha visto affrontarsi la squadra verde e la squadra bianca. Al termine di una sfida combattuta e ricca di emozioni, è stata la squadra verde a conquistare il pass per la finale.
Nella seconda semifinale, invece, si sono affrontate la squadra azzurra e la squadra rossa. Anche in questo caso non sono mancati agonismo e spettacolo, ma alla fine è stata la squadra azzurra a staccare il biglietto per l’atto conclusivo della manifestazione.
L’intervista al Presidente
La finale nel nome di Bruno Marotta
La finale ha rappresentato il momento più intenso dell’intera giornata. A contendersi il primo trofeo del Memorial sono state la squadra verde e la squadra azzurra, guidata da Domenico e Aspreno Marotta, fratelli del compianto Bruno.
In campo si è respirata un’atmosfera speciale, fatta di emozioni autentiche e del desiderio di onorare al meglio il ricordo di Bruno attraverso i valori dello sport.
Trionfa la squadra azzurra di Domenico e Aspreno Marotta
Al termine della finale è stata la squadra azzurra ad avere la meglio, conquistando così il trofeo della prima edizione del Memorial Bruno Marotta.
Una vittoria dal significato particolare per Domenico e Aspreno Marotta che, oltre al successo sportivo, hanno potuto vivere una giornata ricca di affetto e vicinanza da parte di tutti i partecipanti.
L’alzata della coppa è stata accolta dagli applausi del pubblico presente, in uno dei momenti più emozionanti dell’intera manifestazione.
Un ricordo che continuerà nel tempo
Il 1° Memorial Bruno Marotta si è concluso con sorrisi, abbracci e la promessa di ritrovarsi ancora negli anni futuri per mantenere vivo il ricordo di Bruno.
La vittoria della squadra azzurra entrerà nell’albo d’oro della manifestazione, ma il vero successo della giornata è stato quello di aver unito amici, familiari e appassionati di calcio nel segno della memoria, dell’amicizia e dei valori più autentici dello sport.
A cura di Giovanni Mirengo

















