ADL ribadisce da Los Angeles che il club non è in vendita. Per Rizzetta c’è una deadline
Il Napoli coast to coast DeLa ha chiuso le porte, il pool è al bivio finale
Matt Rizzetta è a New York City, New York, mentre Aurelio De Laurentiis è a Los Angeles, California. Entrambi, in questo momento, sono negli Stati Uniti: il presidente della SSC Napoli è sulla costa Ovest mentre il presidente del Napoli Basket è sulla costa Est. Ai
poli opposti. E nessuna immagine potrebbe essere più simbolica, in una fase in cui è la distanza a caratterizzare le rispettive posizioni. Rizzetta, F ounder & Managing Partner di Underdog Global Partners nonché frontman del pool di investitori americani che per sei mesi hanno trattato l’acquisto del Napoli, è ancora intenzionato a riallacciare i fili del discorso interrotto a maggio; De Laurentiis, invece, ha chiuso il dialogo precisando urbi et orbi che il club non è in vendita. Sabato mister Matt ha chiarito tutti i punti del progetto del suo gruppo ai microfoni del podcast di Bloomberg “Business of Soccer”: sinergia calcio-basket sul modello della polisportiva Real Madrid, restyling del Maradona, costruzione di una nuova arena per la pallacanestro, dialogo con l’NBA per diventare una franchigia di espansione dell’NBA Europe. L’offerta shock da circa 2,2 miliardi di euro ha inevitabilmente catalizzato l’attenzione di De Laurentiis: «Abbiamo trattato per sei mesi», ha detto Rizzetta. Ma poi i negoziati sono sfumati per alcuni problemi legati a delle clausole coperte dalla riservatezza contrattuale: Adl ha garbatamente ma fermamente rifiutato per l’ultima volta a ridosso dell’ultima giornata di campionato e ha detto stop.
poli opposti. E nessuna immagine potrebbe essere più simbolica, in una fase in cui è la distanza a caratterizzare le rispettive posizioni. Rizzetta, F ounder & Managing Partner di Underdog Global Partners nonché frontman del pool di investitori americani che per sei mesi hanno trattato l’acquisto del Napoli, è ancora intenzionato a riallacciare i fili del discorso interrotto a maggio; De Laurentiis, invece, ha chiuso il dialogo precisando urbi et orbi che il club non è in vendita. Sabato mister Matt ha chiarito tutti i punti del progetto del suo gruppo ai microfoni del podcast di Bloomberg “Business of Soccer”: sinergia calcio-basket sul modello della polisportiva Real Madrid, restyling del Maradona, costruzione di una nuova arena per la pallacanestro, dialogo con l’NBA per diventare una franchigia di espansione dell’NBA Europe. L’offerta shock da circa 2,2 miliardi di euro ha inevitabilmente catalizzato l’attenzione di De Laurentiis: «Abbiamo trattato per sei mesi», ha detto Rizzetta. Ma poi i negoziati sono sfumati per alcuni problemi legati a delle clausole coperte dalla riservatezza contrattuale: Adl ha garbatamente ma fermamente rifiutato per l’ultima volta a ridosso dell’ultima giornata di campionato e ha detto stop. E poi, dopo la partita con l’Udinese, ha precisato: «Il problema non è tanto il denaro, i soldi, ma capire se un successore può gestire questa impresa con il cuore».
