Alex Meret è stato il portiere del Napoli nelle ultime nove stagioni. Nel 2018 il club fece un importante investimento economico per assicurarselo, versando circa 28 milioni di euro. Tuttavia, il friulano non ha mai avuto la fortuna dalla sua parte: già al terzo giorno di ritiro si ruppe un braccio, costringendo la società a tornare sul mercato per sopperire a un’assenza che lo tenne lontano dai campi per quasi metà stagione.
Da quel primo infortunio, Meret ha alimentato dubbi e perplessità tra tifosi e addetti ai lavori. Di stagione in stagione, è sempre sembrato vicino alla partenza. Nonostante la cessione di David Ospina nel 2022, secondo diverse indiscrezioni il portiere era destinato allo Spezia. In quell’estate il Napoli sembrava intenzionato ad affondare il colpo per Keylor Navas del PSG, ma la trattativa non andò mai in porto, costringendo il giovane estremo difensore a riprendersi il posto tra i pali nonostante la diffidenza di parte della piazza.
Il pubblico non gli ha mai perdonato nulla e, al primo infortunio o errore, sono piovute dozzine di critiche. Superato l’ostacolo rappresentato dal portiere colombiano, il nuovo rivale di Meret divenne Pierluigi Gollini. Arrivato in prestito dall’Atalanta in cerca di rilancio, contribuì alla conquista del terzo scudetto e garantì una valida alternanza. Nonostante ciò, nella stagione successiva il club decise ancora una volta di puntare sul friulano.
Al posto di Gollini arrivò Elia Caprile, reduce da un’ottima stagione a Bari nonostante l’amara sconfitta nei playoff. Il giovane portiere si fece trovare pronto nella prima parte della stagione del quarto scudetto, sostituendo Meret per cinque partite durante il suo infortunio. Al rientro del titolare, però, tornò in panchina.
La situazione spinse Caprile a chiedere la cessione. In un primo momento il Napoli e Antonio Conte si opposero alla sua partenza, ma per evitare malumori nello spogliatoio il portiere fu infine lasciato partire in direzione Cagliari, club nel quale milita tuttora. La stagione venne completata con Simone Scuffet come vice, grande amico di Meret, che nell’unica occasione in cui fu chiamato in causa rispose presente con una prestazione solida a Bologna.
Nell’ultima stagione è arrivato Vanja Milinković-Savić per circa 20 milioni di euro, un investimento importante da parte del club. Le indiscrezioni iniziali prospettavano un’alternanza fissa tra i due portieri, ma le scelte di Conte e alcuni problemi fisici hanno finito per rendere il serbo titolare e l’italiano una riserva.
Inoltre, negli ultimi giorni di maggio, un’inchiesta condotta da Fabrizio Corona avrebbe rivelato che Alex Meret fosse, insieme ad altri calciatori, tra i promotori di una fronda interna favorevole all’addio di Antonio Conte. L’addio del portiere sembrava ormai scontato, anche alla luce della passerella dell’ultima giornata di campionato.
Invece, il quasi certo arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina azzurra potrebbe aver cambiato gli scenari. Il tecnico livornese apprezza molto il due volte campione d’Italia e, secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, preferirebbe eventualmente sacrificare Milinković-Savić piuttosto che rinunciare a Meret.
Riuscirà Alex ad abbattere l’ennesimo rivale tra i pali?
A cura di: Luigi Ferrigno
