Beukema, l’onore dell’azzurro e il rammarico Mondiale – CDS
In attesa di tornare in campo con il proprio club, il difensore centrale olandese, Sam Beukema, si racconta ai microfoni con un occhio puntato ai compagni in Nazionale.
Sam Beukema si è raccontato in un’intervista rilasciata al programma olandese Kick ‘t Met di Ziggo, ripercorrendo il suo percorso nel calcio italiano, l’esperienza attuale al Napoli e il sogno sfumato della convocazione con l’Olanda per il Mondiale. L’intervista riportata da Il Corriere dello Sport:
Il difensore azzurro ha innanzitutto parlato del suo rapporto con la città partenopea, sottolineandone il calore e la passione:
“A Napoli, nel momento in cui ti vedono, ti vengono subito incontro. Dai più piccoli agli anziani. E partono subito foto, video per lo zio e i cugini. E’ una cosa bellissima. E’ una città che vive tutto con forte passione, e questo rende il posto davvero speciale. Mi piace molto il loro modo di vivere le cose, molto diretto”.Da quando vivo in Italia ascolto anche un po’ più di musica italiana, tra cui anche un rapper che viene proprio da Napoli, Geolier”.
Beukema ha poi spiegato i motivi che lo hanno portato a scegliere il Napoli la scorsa estate. “La scorsa estate il Napoli mi ha voluto fortemente, e questo mi ha convinto a scegliere questa destinazione. All’epoca era la squadra campione d’Italia, per me è stato impossibile rifiutare. Nel momento in cui arrivi senti che è una squadra che lotta per i titoli. Deve vincere. Giochi sullo stesso campo di una leggenda come il grande Diego Armando Maradona, c’è una pressione diversa. Indossare questa maglia per me è semplicemente un onore”.
Spazio anche ai ricordi dell’avventura a Bologna:
“A Bologna, con la qualificazione in Champions e la vittoria di un trofeo, abbiamo scritto la storia. Sono stati due anni fantastici in cui sono cresciuto tantissimo. Alla fine della scorsa stagione però mi sentivo pronto per il passo successivo. La Serie A è un grande campionato. Qui, soprattutto per i difensori, si cresce in fretta. In Italia danno già per scontato il fatto che tu abbia qualità, dunque lavorano molto sul come si marca un uomo, sul posizionamento visivo e sul come stai in piedi. Questo mi ha fatto maturare calcisticamente in poco tempo. Inoltre, l’affrontare avversari così veloci e forti tecnicamente ti porta a doverti far trovare pronto fin da subito”.
Infine, il rammarico per la mancata convocazione con la nazionale olandese per il Mondiale.
“Ho sperato davvero di essere tra i convocati per i Mondiali, ma così non è stato. So che, durante la stagione, sono venuti a vedermi in diverse partite e visto che la rosa olandese contava alcuni infortunati ci ho sperato fino in fondo. È un peccato non sia successo, ma rispetto profondamente la scelta del mister. Spero che l’Olanda possa vincere il Mondiale, sarò il primo tifoso”.
