PERCHÉ NON PREOCCUPARSI?
Chi, però, qualche dubbio lo coltiva è Renata Russo, impiegata di banca, da anni sostenitrice in Curva B e titubante per la gara di giovedì. «Sono sincera, sto valutando di non andare» ha ammesso. «Fino alla settimana scorsa Napoli era in una situazione tranquilla, ora invece non è più così e i casi si susseguono. Al lavoro non possiamo evitare di andare, ma tutte le altre cose sono evitabili. Deciderò giovedì, il biglietto ce l’ho e vedrò cosa fare».
Un problema che potrebbe influenzare anche la trasferta di Barcellona. «Ho acquistato anche il biglietto ieri, spero non cambi nulla nel prossimo mese, ma possiamo farci poco. Manca ancora un po’, speriamo che la situazione possa alleggerirsi nelle prossime settimane».
Ma in Curva l’ironia sembra avere ancora la meglio delle paure. «C’è chi fa una battuta dopo uno starnuto, ma non una vera preoccupazione», ha raccontato Martina Maritato, libera professionista. «Anche parlando di Barcellona con gli altri tifosi, tutti sono convinti di essere lì, anche se la decisione non è nostra. Giovedì sarò al mio posto, come anche nelle ultime partite, sarò con mio fratello e anche lui non si è mai posto il problema. Giovedì ci aspettiamo un San Paolo ancora più pieno rispetto al Barcellona, i prezzi bassi e la semifinale hanno attirato tanta gente. Avessimo dovuto farci questo problema avremmo dovuto cominciare già con le ultime partite. Ma a meno di decisioni restrittive, io andrò sempre in Curva». Fonte: Il Mattino
