A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Gigi Pavarese, ex direttore sportivo di Napoli e Torino
Direttore, parliamo dei limiti del calcio italiano. Uno dei principali è sicuramente quello economico: molte società sono costrette a muoversi con estrema attenzione e questo spesso porta a perdere calciatori individuati con largo anticipo. Che cosa serve per colmare questo divario? “Oggi siamo tutti troppo condizionati dall’ossessione del risultato immediato e si trascura la crescita dei giovani. Invece è proprio da lì che bisogna ripartire. Serve maggiore serenità, maggiore chiarezza nei confronti dell’ambiente e, soprattutto, la volontà di investire davvero sui ragazzi del proprio settore giovanile. Solo così si possono costruire patrimoni tecnici importanti e, allo stesso tempo, alleggerire i costi di gestione delle società.”
Restando proprio sul tema dei giovani, il Napoli ha praticamente chiuso in pochi giorni due operazioni molto interessanti: Mattia Esposito, classe 2008 del Sorrento, che andrà in prestito al Bari, e Costantino Favasuli, che invece arriverà subito in azzurro come vice di Giovanni Di Lorenzo. Che idea si è fatto? “Sono due operazioni molto interessanti. Mattia Esposito è un ragazzo di grandissima prospettiva. A Bari troverà un allenatore esperto come Massimo Rastelli e un direttore come Giuseppe Marino, persone che sapranno accompagnarlo nel suo percorso di crescita. Tutti mi parlano di un ragazzo con grande fame e questa è una qualità fondamentale. Per quanto riguarda Favasuli, sono davvero contento del suo arrivo. Finalmente il Napoli avrà un’alternativa credibile a Giovanni Di Lorenzo, consentendo al capitano di rifiatare quando sarà necessario. Permettetemi: c’è chi punta il dito contro Mario Giuffredi, sostenendo che abbia troppa influenza sul Napoli. Eppure è uno dei pochi procuratori italiani che continua a portare giovani di prospettiva nei grandi club. Giuffredi lo conosco, lo stimo e posso dire che è un professionista molto serio. Fa semplicemente il suo lavoro, tutelando gli interessi dei propri assistiti senza mai oltrepassare i limiti. Anzi, ha il merito di lavorare molto anche sui giovani. Basta guardare il percorso dei fratelli Esposito, di Gianluca Gaetano, di Mattia Esposito e dello stesso Favasuli. Quando leggo che avrebbe un’influenza eccessiva sul Napoli, sinceramente sorrido. La realtà è che riesce a individuare e valorizzare giovani di qualità, cosa che non tutti gli agenti sono in grado di fare. Se poi questi ragazzi arrivano nei grandi club, significa semplicemente che il loro valore è reale.”
