Juve Stabia-Potenza, un legame che si rinnova. E il 6 agosto il commovente Memorial Catello Mari con la Cavese.
Il calendario degli allenamenti congiunti per la pre season 2026/27 conferma il legame che si va costruendo tra la Juve Stabia e il territorio lucano, con il ritiro precampionato di quest’anno che si svolgerà a Polla, comune in provincia di Salerno situato proprio ai confini con la Basilicata, a pochi chilometri da Potenza. Domenica 19 luglio, allo Stadio Antonio Medici, andrà in scena il tradizionale test in famiglia, seguito mercoledì 22 luglio dalla sfida contro una rappresentativa locale, sempre sullo stesso campo.
Un rapporto, quello con quest’area, che quest’estate assume un significato ancora più profondo alla luce dell’arrivo in panchina di Pietro De Giorgio, proveniente proprio dal Potenza, dove nell’ultima stagione ha conquistato la Coppa Italia Serie C, primo trofeo nella storia del club rossoblù. Con lui, alle Vespe, è arrivato anche buona parte del suo staff tecnico, a testimonianza di un feeling nato e cresciuto proprio sotto il Vulture: non a caso è stato il direttore dell’area tecnica Enzo De Vito — che a Potenza aveva già lanciato De Giorgio in prima squadra — a volerlo fortemente a Castellammare. Un legame che si rinnova quindi anche sul campo: domenica 26 luglio, allo Stadio Comunale di Latronico (in provincia di Potenza), è in programma proprio il test contro il Potenza, alle ore 17:30. Chiuderà il programma degli amichevoli, venerdì 31 luglio alle 18:00, la sfida contro l’Ischia, in uno stadio ancora da definire.
Il Memorial Catello Mari: una serata che va oltre il calcio
Tra tutti gli appuntamenti estivi, però, ce n’è uno che ha un significato che travalica il campo. Giovedì 6 agosto, alle ore 20:30, lo stadio “Simonetta Lamberti” di Cava de’ Tirreni ospiterà la prima edizione del Memorial Catello Mari, che vedrà di fronte Juve Stabia e Cavese in una gara dedicata alla memoria dello storico capitano biancoblù, scomparso prematuramente a soli 27 anni.
Nato a Castellammare di Stabia il 5 luglio 1978, Catello Mari — soprannominato “il Leone” per il suo temperamento in campo, ma ricordato da tutti anche come un ragazzo generoso e riservato, capace in silenzio di aiutare economicamente chi ne avesse bisogno — aveva costruito la propria carriera tra i settori giovanili e diverse piazze campane, fino a trovare a Cava de’ Tirreni la sua dimensione più piena: 60 presenze e 6 gol con la maglia biancoblù, e un ruolo di leader assoluto nello spogliatoio prima ancora che in campo. Il 15 aprile 2006 aveva guidato da capitano la Cavese alla storica promozione in Serie C1, arrivata con la vittoria per 2-1 sul Sassuolo davanti al pubblico del “Lamberti”. Poche ore dopo, all’alba del giorno di Pasqua, sulla strada di ritorno verso Castellammare per raggiungere la propria famiglia, perse la vita in un incidente stradale. Da allora, il settore della curva sud dello stadio di Cava porta il suo nome, e le tifoserie di Juve Stabia e Cavese — un tempo separate da un’accesa rivalità — si sono strette in un gemellaggio fondato proprio sul suo ricordo, capace di unire due città divise dallo sport ma legate dalla memoria di un ragazzo che apparteneva a entrambe.
La realizzazione di questa prima edizione del Memorial è stata resa possibile dall’impegno del responsabile dell’Area e Progetto Tecnico della Juve Stabia, Vincenzo De Vito, con il sostegno del presidente Alfredo Guerri. Un riconoscimento particolare va al direttore generale della Cavese Clemente Filippi, che insieme al presidente biancoblù Alessandro Lamberti ha fortemente sostenuto la realizzazione dell’iniziativa: una figura, quella di Filippi, che rende l’evento ancora più simbolico, avendo trascorso quasi un ventennio nelle fila della Juve Stabia — prima come addetto stampa, poi come direttore generale dal 2011 al 2021 — prima di intraprendere l’attuale esperienza a Cava de’ Tirreni.
Proprio il presidente Guerri ha commentato così l’evento: “Ringrazio il presidente Lamberti, l’amministrazione comunale di Cava de’ Tirreni e la Cavese per le belle parole spese nei nostri confronti e per l’organizzazione di un evento che non ha solo un fine sportivo ma soprattutto un trasporto emozionale che unisce due città, due club e due tifoserie nel ricordo di un grande calciatore ma anche di un ragazzo che è riuscito a legare due popoli nella sua memoria. Sarà una serata bellissima da condividere insieme alla famiglia Mari”.
