NAPOLI-UDINESE: TOP & FLOP

Approfondimento su Napoli-Udinese

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Napoli e Udinese hanno terminato ufficialmente la loro stagione che, soprattutto per i partenopei, può essere considerata molto positiva.

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Si è giocata oggi alle ore 18 allo stadio “Diego Armando Maradona” la gara Napoli-Udinese, valida per la trentottesima e ultima giornata del campionato di Serie A. Non era ancora il tempo di bilanci e saluti per gli azzurri in quanto mancava ancora un punto per chiudere ufficialmente al secondo posto questo campionato, per cui i ragazzi di Antonio Conte, dopo la conquista della qualificazione Champions League a Pisa, sono scesi in campo con la voglia di chiudere la questione.

Finisce col punteggio di 1-0 per il Napoli, grazie alla dodicesima rete in campionato di Hojlund.

TOP

Conte- Il risultato di oggi è totalmente privo di significato per esprimere un giudizio maturato in SETTECENTOTRENTA lunghissimi giorni. Il Napoli, due stagioni orsono, era entrato nella crisi più profonda dell’intera gestione De Laurentiis. Un decimo posto che poteva far presagire un forte ridimensionamento nelle ambizioni e invece il patron ha rilanciato subito, aprendo le maniglie della borsa e investendo su uno dei migliori tecnici al mondo. Si signore e signori, questo cinquantenne dai capelli di seconda mano, potrà non piacere per il tipo di gioco o per il carattere, ma resta un FENOMENO della panchina. Qualcuno dirà che ha fatto spendere tanti soldi, ed è vero, ma il Napoli poteva farlo perchè aveva in cassa tre assegni da 180 milioni chiamati Osimhen-Kvaratskhelia-Raspadori più altre operazioni minori che rendevano questo mercato sostenibile. Ha fatto cose pazzesche Conte a Napoli, ha vinto regalando le emozioni del quarto scudetto nelle ultime due giornate che il sottoscritto difficilmente riuscirà a dimenticare. E ha fatto di più soprattutto quest’anno: ha mantenuto la squadra competitiva (non per lo scudetto ma ha evitato le catastrofi da “EUFORIA POST VITTORIA” tipiche della nostra città), mettendo anche una Supercoppa in bacheca. Sicuramente ha fallito in Europa, 30° su 36 è un risultato che si commenta da solo, ma credetemi in alcuni momenti la barca poteva non arrivare al porto. E allora chiunque verrà dopo avrà un compito difficilissimo: mantenere il Napoli ad altissimi livelli. A mio avviso il miglior allenatore in assoluto mai venuto a Napoli. CIAO ANTONIO RESTERAI NELLA STORIA DEL CLUB!

Mc Tominay- Lo scozzese resta e resterà il biglietto da visita più importante nel curriculum vitae di Giovanni Manna. Un calciatore quasi sfiduciato in Premier che, nel pieno della sua maturità, accetta negli ultimi giorni dell’estate 2024 una sfida chiamata Napoli. Decisivo, sempre e comunque, il degno erede dell’altro grande alfiere partenopeo (Hamsik) e con il quale non voglio mettere in competizione su chi sia il più forte di sempre. In questo mare di incognite relative alla prossima stagione, la certezza e il perno da cui si ripartirà sarà lui, con Rrhamani, Lobotka e Di Lorenzo a costituire la vecchia solida guardia.

Alisson-Vergara-Gutierrez- Hojlund- Si parla di voler svecchiare la rosa del Napoli nella prossima stagione (oltre che alleggerire il monte ingaggi). E se prima abbiamo parlato dell’esperienza partenopea, ora è giusto individuare i giovani a cui dare fiducia e campo per il Napoli del futuro immediato ma anche guardando oltre. Questi ragazzi, non ragazzini, saranno loro a dover trascinare nei prossimi anni il pubblico e la piazza, acquisendo sempre più sicurezza e responsabilità di gara in gara. Si spera che con loro, completino il salto Gilmour e Giovane e che ne arrivino almeno altri quattro o cinque con voglia di spaccare il mondo e diventare uomini all’ombra del Vesuvio.

FLOP

Lukaku- Il belga è stato una grande delusione umana più per Conte che per i tifosi azzurri in questa stagione, partita malissimo con un gravissimo infortunio e la perdita del padre. Sul piano sportivo era difficile riuscire a riprendersi rapidamente, visto il fisico che madre natura gli ha donato, ma i principali limiti li ha tirati fuori prima dell’ultima sosta. Una serie di panchine consecutive poco gradite che lo hanno spinto, con l’aiuto di un poco furbo procuratore, ad avere atteggiamenti sbagliati come il volersi curare in Belgio. Lui che era stato artefice del quarto scudetto del Napoli va via un pò in sordina, svuotando virtualmente l’armadietto un paio di mesi prima della fine della stagione. Toccherà a Manna e al procuratore risolvere questo “problema bilaterale” trovandogli in estate una collocazione in un club che sarà disposto a pagare ingaggio e un minimo di cartellino.

De Bruyne- La scorsa estate era stato preannunciato come il calciatore più forte, dopo l’extraterrestre argentino, mai venuto all’ombra del Vesuvio per farci stropicciare gli occhi. E la carriera parla per lui e non può mai mentire. Tuttavia a Napoli, nonostante l’inizio incoraggiante soprattutto per la freddezza nei calci da fermo, la sua qualità si è vista raramente. Un assist celestiale per Hojlund contro lo Sporting Lisbona e uno oggi in una partita non memorabile, le magie si fermano qui. Ci sono mille attenuanti per questa prima stagione in maglia azzurra, dal grave infortunio all’assetto “sparagnino” della squadra sotto la guida di Antonio Conte, ma l’anno prossimo dovrà di dimostrare di essere ancora in grado di disegnare calcio. Il suo ingaggio, sia per rapporto costo/età che per modus operandi (parametro zero con grossa commissione al procuratore), rappresenta un UNICUM nella gestione ADL e, forse, se arriverà un’offerta congrua al club partenopeo le parti potrebbero anche già salutarsi. STAREMO A VEDERE…

 

Top & Flop Napoli-Udinese” è a cura di Marco Lepore

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