Il Pisa, ormai retrocesso, nella gara di andata sotto la guida di Alberto Gilardino fece soffrire davvero tantissimo i campioni d’Italia.
Si è giocata, dopo mille guerre burocratiche, questa mattina alle ore 12 presso la “Cetilar Arena- Stadio Romeo Anconetani” di Pisa la gara tra i nerazzurri toscani e il Napoli, valida per la 37° giornata di Serie A.
I toscani, guidati in questo scorcio di stagione dal tecnico svedese Oscar Hiljemark, sono ormai retrocessi da questa settimana ma avevano voglia di congedarsi dal proprio pubblico con uno sgambetto ai campioni d’Italia. I partenopei di Antonio Conte invece, dopo la sciagurata sconfitta interna contro il Bologna, non avevano più jolly da giocarsi per guadagnarsi la qualificazione in Champions.
Con un successo netto e maturato nei primi minuti, il Napoli si garantisce la qualificazione in zona Champions ed è a un punto dal secondo posto.
TOP
Mc Tominay– E’ ancora una volta lui il simbolo di un successo della squadra (non fatevi fregare perché a Napoli la Champions va sempre festeggiata per garantire continuità economica e sportiva). Il suo colpo da biliardo vale circa 60 milioni per il club. Lui ed Hamsik i centrocampisti più forti del Napoli nella storia. SENZA SE E SENZA MA…
Rrhamani– E’ crollato anche lui in casa contro il Bologna, tuttavia è l’unico centrale in grado di guidare la difesa. Non barcolla mai ed è sempre al posto giusto. Tutti siamo legati a Kim e Koulibaly, ma Amir è un terzo totem. Se poi trova anche il gol…
FLOP
Buongiorno– A Napoli sono sempre esistite le categorie dei giocatori: i protetti e gli attaccabili. Beukema (oggi per nulla male) fa parte della seconda, lui della prima. Al 45’ commette uno svarione da meritare la tribuna per quattro settimane, e non è il primo in stagione. E’ costato 45 milioni, sia chiaro non è colpa sua, ma questa è un’annata totalmente flop…
“Top & Flop Pisa-Napoli” è a cura di Marco Lepore
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