Perillo: “Parole Bernardeschi? Comprensibili in quanto ex Juve”

Le parole del direttore del TGR Rai nazionale

0
A 1 Football Club, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Antonello Perillo, direttore TGR Rai nazionale: “Parole di Bernardeschi? Ha indubbiamente detto una cosa errata. Personalmente si tratta di un giocatore che apprezzo, che seppure a Torino ha potuto vivere una involuzione importante, a Firenze è stato protagonista di grandi stagioni. Tuttavia, è chiaro il vantaggio che la Juventus ha avuto nei campionati precedenti, acquistando giocatori che, forse, non avrebbe potuto contrattualizzare. Le parole di Bernardeschi sono comprensibili in quanto ex della Juve. Per quanto riguarda le reazioni di stampa e tifosi, non tutti si sono immolati in una difesa a priori del club. Per quanto riguarda il discorso disdette va premesso che si tratta soprattutto di ondate emotive, che possono essere comprensibili. Da tifoso napoletano ho sempre seguito la mia squadra anche nel momento peggiore della C. Dunque, sono convinto che i tifosi bianconeri seguiranno la Juventus anche in circostanze più sfavorevoli. Liga e Bundesliga godono di diritti sicuramente più alti. Inoltre, va considerato che la Premier fattura ben quattro volte in più rispetto alla Serie A. Ciò a causa di diversi fattori, i club difatti sono finanziariamente più solidi, e detengono stadi di proprietà che possono godere di diversi servizi. Io credo che il campionato italiano debba seguire i modelli di Napoli e Milan. Si tratta di percorsi fatti di idee e soprattutto competenza. Sarri fu davvero bravo con Jorginho. Potremmo porre un parallelismo con Spalletti, capace di rivitalizzare Lobotka. A tal riguardo, la gestione dello slovacco da parte di Gattuso mi ha deluso. L’ex Napoli decise di bocciarlo senza concedergli l’occasione di dimostrare le sue qualità o lavorare sulle sue potenzialità. Spalletti, in questo, è un maestro, come ha riconosciuto anche Allegri in conferenza. In pochi notano le capacità di Spalletti anche nella crescita di Mario Rui. Il portoghese ha un piede che gli permette di creare gioco anche in posizioni anomale per un terzino, fungendo quasi da regista aggiunto“.

Factory della Comunicazione

Potrebbe piacerti anche
Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

For security, use of Google's reCAPTCHA service is required which is subject to the Google Privacy Policy and Terms of Use.