Panda, casa e camper, Spalletti ci ironizza sopra

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E in momenti come questi, nell’atmosfera quasi soffocante, certo anche ingiuriosa, l’ironia è una zattera sulla quale Spalletti va ad adagiarsi, per ristabilire un senso accettabile della normalità svanita:

«Per quanto riguarda gli striscioni, ieri c’erano dei ragazzi ad aspettarmi in albergo per dirmi che non centravano nulla. E poi sul parabrezza della macchina ho trovato un foglio A4, assai benevolo nei miei confronti. Ecco, i due episodi hanno la stessa valenza, perché quello striscione potrebbero averlo messo anche solo due persone. Quanto alla Panda che vorrebbero restituirmi, prima di riprendermela dovrei vedere quanti chilometri abbiano fatto e soprattutto se dentro ci sono ancora i cd di Pino Daniele».

Perché poi, Napule è, diventerebbe la colonna sonora del suo tour, un uomo senza casa ma con un’idea «provocatoria» in testa:

«Ho già ricevuto il preventivo per un camper, che il prossimo anno userò per girare la città, quartiere per quartiere, e per partecipare alle feste rionali. E una sosta, credetemi, la farò a Piazza Dante davanti alla storica libreria di Tullio Pironti, che ahimé non ho fatto in tempo a conoscere».

Fonte: A. Giordano (Cds)

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