Ringhio nota il volto di Insigne e gli dà una carezza. A Lorenzo manca il gol!

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Il cinque alla fine della partita sigilla la chiusura del caso. Ammesso che sia mai esploso un caso. Solo che certe cose, sempre meglio non farle. Però nel gesto di Ringhio c’è il punto messo alla faccenda. Lo sguardo di Insigne (che ieri ha conquistato la 200esima vittoria con la maglia azzurra) al momento del cambio, quell’espressione che non ha bisogno di chissà quali interpretazione, tradisce la voglia di continuare a stare in campo. Lorenzo è fatto così: gli manca il gol, quello che gli è stato annullato lo ha fatto dispiacere. Viene sostituito e il fatto non gli va giù. Pazienza. È solo una frazione di secondo, un momento: poi si siede in panchina, e da lì vede la fine della gara. E così per lui, alla fine, ci sono solo carezze da parte di Gattuso. «La condizione di Lorenzo migliora in maniera costante, è un calciatore che fa 12 chilometri a partita, dà una grande mano anche nel lavoro difensivo. E importante e deve continuare ad avere fiducia in se stesso». Nulla può turbare Gattuso. Era una gara che temeva, Ringhio. Come quella con il Lecce. Una caduta che ancora gli brucia. Solo la vittoria dell’Atalanta rovina la gioia di Gattuso per la quinta vittoria consecutiva in campionato del Napoli. Rino non può che allargare le braccia. «Noi più di così non possiamo fare». Fonte: Il Mattino

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