A MENTE FREDDA (RUBRICA)- Tutte le curiosità su Napoli-Spal

Analisi sulla sfida tra i partenopei e gli estensi

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Napoli-Spal: continua questo tour de force di partite ogni tre giorni che andrà avanti, se tutto procederà secondo i piani, fino al 2 agosto.

Si è giocata ieri pomeriggio alle 19:30 in un San Paolo tristemente vuoto la sfida Napoli-Spal, valida per la 28° giornata del campionato di Serie A. Come sempre la Redazione di “Ilnapolionline” cerca di rivisitare la partita, che ha visto il successo dei partenopei per 3-1, con alcuni spunti:

  • L’ enfant prodige spagnolo: non è stata quella di ieri la miglior partita di Fabiàn Ruiz, eppure i due assist sfornati sono poesia pura. Si conferma l’unico vero Top Player della serie A dopo i vecchi leoni Ronaldo e Ribery. Per i pochi che non ci credono ribadisco il mio concetto: voi non avete ancora idea di quanto sia forte sto ragazzo.

 

  • Il ritorno del figliol prodigo al passo d’addio: professionista serio e soprattutto nei primi anni anche grande calciatore, ma da un paio di stagioni Callejon sotto porta sembrava il fratello “scarso” di Hysaj. Ieri invece, pur divorandone almeno altri tre, ha realizzato un gol di tecnica e freddezza. Ancora dieci insieme (+ Champions) e poi buona fortuna ‘Calleti’.

 

  • L’ illusione che si trasforma in delusione: come ha detto Gattuso, più di vincere sette delle ultime otto non potevamo fare. Ma è inutile illudere i tifosi, anche con i tre punti a Bergamo è praticamente impossibile recuperarne altri nove a questa Atalanta, che davvero forse sarebbe potuta essere la vera anti-Juve con una partenza diversa. Per cui godiamoci giovedì una bella sfida avendo ben in mente che finora noi il nostro trofeo lo abbiamo già vinto.

 

  • Le rose equivalenti: concetto chiarito dal sottoscritto anche sui social, il Napoli e l’ Atalanta sono le uniche squadre che quando effettuano i cinque cambi non riducono la qualità. Persino Juventus e Inter, fortissime negli undici titolari, quando ricorrono alla panchina (Danilo docet) cambiano fisionomia in peggio.

 

  • La verità slovacca: è vero abbiamo parlato di rosa di pari livello, ma forse l’unica eccezione è nella figura del regista. Già, perché nonostante ieri si siano tessute le lodi di Lobotka, personalmente ritengo Demme l’unico calciatore insostituibile. Il centrocampista slovacco ha buona tecnica, ma a mio avviso lascia troppo spazio in fase di ripartenza e non ha lo stesso acume tattico del tedesco. Questione di adattamento o meglio come mezzala?

 

  • Le prime pagine/gli editoriali/le interviste “acchiappalike”: quando Gattuso è arrivato a Napoli molti hanno storto il naso e una stessa parte della stampa nelle prime giornate parlava di un allenatore che predicava bene ma razzolava male. Come se bastasse la bacchetta magica per dare fiducia a un gruppo che faceva due pomeriggi a settimana di allenamento e stava barcollando pericolosamente verso lidi catastrofici. Ma la squadra, anche perdente nelle prime sfide, era cambiata nella testa per gran parte dei 90 minuti (ad esempio col Parma in casa) anche se mancavano le gambe. Ora che Gattuso ha sistemato le cose tutti sono saliti sulla barca dei vincitori, ma occhio che si ode ancora il rumore delle unghie di alcuni “ sensazionalisti” grattare sullo specchio. Perché i like si possono anche prendere ma le figuracce restano negli annali..

 

Articolo a cura di Marco Lepore

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