Stagione finita Ghoulam non corre ancora, cammina. In campo? Appuntamento a Dimaro
Ha ripreso a correre, Ghoulam. Poca roba, più che altro ha ripreso a camminare. E questo vuol dire che le speranza di rivederlo in campo entro la fine della stagione sono davvero ridotte al lumicino. A dire il vero, nessuno nel Napoli pensava di poter rivedere in azione il terzino sinistro algerino da qui al termine del campionato: però l’esterno ha una volontà di ferro e anche in queste ultime settimane, quando ha dovuto fronteggiare i postumi della frattura della rotula del ginocchio destro, aveva lasciato intendere che avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di tornare in campo a tempo di record. Ma sia lo staff sanitario che quello atletico lo hanno inviato alla calma e alla pazienza: il punto è che l’incidente del 9 febbraio, con la frattura alla rotula e il secondo intervento chirurgico a distanza di tre mesi dall’operazione al legamento del crociato, ha rallentato anche il recupero dal primo infortunio. Il consulto a Villa Stuart Roma dall’ortopedico Mariani ha confermato che il recupero prosegue nel migliore dei modi.
Ma questo non significa che bisogna avere fretta: peraltro il Napoli si è tutelato andando a pescare nella lista dei disoccupati (c’è Milic nella rosa) proprio perché rivedere in azione Ghoulam in tempo brevi è utopia. In effetti, non c’è neppure una data del suo possibile rientro: si lavora a step e nessuno pensa che da qui ad almeno tre settimane possa tornare ad allenarsi in gruppo. Il professore De Nicola, il responsabile dello staff sanitario, segue passo dopo passo la riabilitazione dell’atleta impegnato tra piscina e lavoro in palestra. Ghoulam, che si è rotto il legamento del ginocchio durante Napoli-Manchester City del primo novembre, era impegnato nella fase di riabilitazione a Castel Volturno quando la sua rotula ha ceduto durante una corsa. Era il 9 febbraio: da lì a una ventina di giorni, sarebbe potuto tornare tra i convocati. Nulla da fare. Bisogna aspettare Dimaro per rivederlo insieme agli altri. Anche se il doppio intervento non ha fermato certo i suoi corteggiatori. Che sono tanti, soprattutto nella Premier.
Fonte: il mattino
