Gianluca Di Marzio diventa direttore sportivo, il suo futuro nel mercato ma diversamente

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Dopo anni a occuparsi di mercato da giornalista ed esperto, Gianluca Di Marzio, figlio dell’allenatore Gianni, scomparso qualche tempo fa, diventa direttore sportivo. Il Mattino scrive: ”

L’ex allenatore Gianni Di Marzio e Gianluca, giornalista di Sky .Vuoi vedere che un giorno dovrà essere lui a nascondere le notizie di calciomercato. Per ora ci ride su Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky Sport fresco di promozione all’esame di direttore sportivo. «Ho ricevuto tantissimi messaggi anche da agenti e colleghi» e a questo punto il dubbio sorge subito lecito. «No, per ora i colleghi a cui mi riferisco sono i giornalisti. Perché è quello che voglio continuare a fare. E poi se mi chiamate direttore mi fa anche un po’ strano». Almeno per ora. L’idea che cullava da qualche anno si è materializzata seguendo il corso attraverso l’Aic e l’università San Raffaele. «È un’ottima opportunità anche per chi si vuole avvicinare a questa carriera senza avere un passato nel mondo del calcio», aggiunge Di Marzio che tra i vari messaggi sorride rileggendo quello di sua mamma Tucci. «Mi ha scritto: “Ma quindi ora vuoi subito iniziare da ds del Napoli?”.

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Le ho detto che Manna può stare tranquillo, anzi da giornalista continuerò a cercare le notizie sulle sue trattative. È vero che una volta in un podcast scherzando ho detto che mi sarebbe piaciuto fare il ds a Napoli». A proposito di famiglia, papà Gianni Di Marzio è stato prima allenatore e poi talent scout, basti pensare che scoprì un giovanissimo Maradona. «Se fosse stato ancora qui mi avrebbe subito fatto una battuta: “Ma chi te lo fa fare di provare questo esame”, ma sotto sotto so che sarebbe stato orgoglioso di vedere che ce l’ho fatta. Sapeva che fare l’allenatore o il calciatore per me sarebbe stato impossibile e questa sarebbe stata l’unica carriera fattibile in un club». Che poi c’è stato un momento in cui Gianluca Di Marzio sarebbe potuto diventare già direttore sportivo. «Paul Baccaglini, quando era in trattativa per acquistare il Palermo mi disse: “Ti faccio un contratto di tre anni”. Ammetto che sul momento mi venne un brivido, ma poi sono stato felice di restare a fare quello che faccio e che amo. In realtà tanti procuratori di calciatori mi hanno detto che mi vedrebbero bene come ds». Intanto il titolo c’è. « E per me è stata anche un’opportunità di arricchimento. Poi prendendo spunto anche da quello che faceva papà quando ha smesso di fare l’allenatore questo settore mi ha sempre affascinato». E allora 144 ore di lezione, un esame a risposta multipla e tanti nuovi amici ex calciatori diventati direttori come lui: da Torregrossa a Rincon, da Padelli a Brighenti. Tutti pronti a una nuova carriera. E chissà, un giorno magari lo sarà anche per Gianluca Di Marzio”

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