Napoli, lo sprint finale ha bisogno di Milik. Lo ha capito anche Sarri
Ormai ci siamo. Siamo nella fase del campionato, e il Napoli insegue la Juventus, con quattro punti di distacco. Nulla è perduto, e le gare da giocare si devono affrontare con tutta la qualità possibile.
Sarri non è solito cambiare, ma col rientro di Milik, ha capito che il polacco può fare la differenza. Specie nella gare difficili, dove l’avversario si chiude e non permette movimenti. Ecco lì Milik, come col Sassuolo, entrato a 20 minuti dalla fine, può spaccare la gara. Con l’attaccante polacco, il cambio di modulo è obbligatorio, e anche Sarri l’ha capito. Nonostante il tecnico azzurro non cambierebbe mai il suo tridente d’attacco, Insigne, Mertens e Callejon. Ma l’alternativa-Milik fa diventare meno prevedibile il gioco azzurro. Anche perchè con lui in avanti, il Napoli ha quel gioco di testa, che in mancanza non ha.
Il suo inizio al Napoli è stato folgorante, nonostante i dubbi iniziali dell’ambiente. Ma già alla seconda partita MIlik ha convinto e da lì è stata un’escalation di gol. Due per gara, infatti con 31 presenze in azzurro, l’attaccante polacco ha totalizzato 10 gol. Sicuramente se non fosse stato fermato dagli infortuni, i suoi numeri avrebbero inciso moltissimo sul rendimenti sia della squadra che personale.
Dopo la partenza di Higuain, il popolo azzurro era arrabbiato e deluso, ma Milik è riuscito a non far rimpiangere l’argentino, fino al suo infortunio però.
Ora è di nuovo in campo però, ed è questo che conta. Chissà che la sua presenza non possa dare quell’apporto di cui ha bisogno il Napoli per giocarsi un finale di stagione col botto. In fondo, gli ultimi anni e le ultime vicissitudini del Napoli ci hanno insegnato che tutto può accadere, e poi sarà il campo a decidere. E con il 4-2-3-1 l’avversario avrà poche chance di resistere all’attacco partenopeo.
La Gazzetta dello Sport
