Oggi pomeriggio Ha Parlato Capitan Di Lorenzo

a dimaro parla in conferenza il nostro Capitano

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Le parole del capitano su Allegri e sulla squadra in ritiro a Dimaro
«Contenti di Allegri, spero che Vergara possa essere il capitano in futuro»

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Nel corso della conferenza stampa tenuta oggi 25 luglio a Dimaro, dove il Napoli è in ritiro per preparare la stagione del Centenario, il capitano Giovanni Di Lorenzo ha risposto alle domande dei giornalisti.
Diversi i temi trattati tra cui l’ambientamento con il nuovo allenatore, Massimiliano Allegri, il futuro del giocatore e della squadra che quest’anno vivrà una stagione sicuramente molto particolare, dopo l’addio di Antonio Conte e l’arrivo del tecnico livornese, nell’anno in cui club compie 100 anni.
«Questi primi giorni sono positivi, ci stiamo conoscendo con il nuovo allenatore e lo staff tecnico. È un periodo dell’anno in cui si lavora ed è stato un approccio positivo di conoscenza. È un allenatore con una grande personalità e molto esperto, siamo contenti di averlo come nostro allenatore. Ci siamo messi subito a disposizione dello staff e stiamo conoscendo sempre di più le richieste del nuovo allenatore. Sicuramente è un primo approccio molto positivo».
«Nell’anno del centenario ci teniamo a fare una bella stagione, è un gruppo che si conosce. Sono tornati anche ragazzi che erano stati con noi da vari prestiti, è un gruppo che si conosce tutto. Stiamo lavorando bene e ci teniamo a fare una grande stagione. Ogni allenatore ha le sue idee e i suoi metodi di lavoro. La cosa che può saltare all’occhio in questi primi giorni è che stiamo usando molto di più la palla rispetto agli scorsi anni. Cerchiamo di raggiungere determinate distanze con la palla e il lavoro a secco viene usato come integrazione. Il mister vuole che non sbagliamo sotto l’aspetto tecnico e dobbiamo lavorare perché è una fase di preparazione alla stagione».
«Se mi chiedi se mi piacerebbe chiudere la carriera ti rispondo di sì. È la mia ottava stagione a Napoli e ormai è diventata casa. Vedremo nel calcio se le cose possono cambiare anche velocemente. Sto bene e sicuramente mi piacerebbe. Se anche alla società farà piacere non ci saranno problemi per chiudere la carriera. È passato un po’ di tempo da quei primi anni in cui ho affrontato difficoltà. Ho affrontato campionati che mi hanno aiutato ad arrivare dove sono arrivato. Direi di continuare a credere in quel sogno che avevo per raggiungere questi risultati».
«L’obiettivo è essere competitivi sulle tre competizioni che abbiamo e migliorare. Sto andando verso la fine della carriera ma si può sempre migliorare. C’è la massima voglia di lavorare duramente durante la settimana. Per quanto riguarda i trofei, vincere qualcosa nell’anno del centenario sarebbe unico. Siamo all’inizio della stagione, stiamo lavorando bene e vedremo come andrà avanti».
«Ci sono le persone adatte per scegliere chi sarà il nuovo CT. Sto leggendo qualcosa che già vengono criticate alcune scelte. Lo dico da tifoso dell’Italia, dobbiamo avere fiducia nel nuovo corso, nel nuovo presidente. In Maldini e Leonardo, sono persone di spessore che hanno masticato calcio da sempre. Ho fiducia nel nuovo corso e sceglieranno la persona più adatta».
«Quando affrontavamo le squadre del mister l’organizzazione. Squadre molto organizzate che si difendevano bene e attaccavano bene. Quando le squadre si difendono bene è più facile attaccare meglio. Sono state sfide molto tirate. Adesso è il primo approccio che abbiamo con il nuovo staff. Vedremo quali saranno le richieste e le idee che ci diranno. Per quanto riguarda il nuovo corso io non penso che c’è un giorno in cui un giocatore deve dire non vado più a vestire la maglia della nazionale. Può essere che tra quattro anni serva una partita e io mai direi di no. Anche se tra quattro anni ho un’età avanzata. Se c’è bisogno io mai dirò di no alla nazionale italiana e spero di continuare a farne parte».
«Dopo l’amichevole il risultato in questo momento non è importante. Servono per mettere minuti nelle gambe ma dall’altro lato non ci fa piacere perdere. Dopo cinque giorni era difficile avere un’intensità alta con il caldo. Queste amichevoli sono per mettere in pratica quello che stiamo provando in questi primi giorni. Per quanto riguarda il modulo stiamo provando con la linea a 4, un 4-3-3. Anche questi moduli lasciano il tempo che trovano. Sono partite che useremo un sistema, altre in cui magari cambieremo. Penso che il mister aspetterà di avere tutti i calciatori a disposizione per prendere una decisione finale. È un sistema che conosciamo perché anche l’anno scorso avevamo iniziato così. Stiamo sposando tutto quello che ci viene chiesto in questi primi giorni».
«Viviamo quotidianamente. Vediamo come è il mister, il carattere che ha. Quando c’è quelle due ore che si lavora vuole il massimo impegno da parte di tutti. È una persona che sta molto a contatto con noi e gli piace scherzare. I primi giorni sono positivi. Un allenatore può avere delle idee e delle metodologie. La cosa più importante è che il gruppo sposi al 100% le richieste del nuovo staff. Da questo punto di vista penso che il mister sia contento perché ha trovato grande disponibilità da parte di tutto il gruppo».
«La motivazione è il fatto di aver provato cosa vuol dire vincere e cosa vuol dire vincere al Napoli. Sicuramente siamo tutti ben concentrati su quello che deve essere la stagione. Vogliamo regalare altre gioie ai tifosi. Quindi c’è poco da motivare. Per quanto riguarda Antonio (Vergara) sono molto contento. È un ragazzo che l’anno scorso ha avuto delle difficoltà, ma quando c’è stato bisogno ha dimostrato che è un calciatore importante. È un ragazzo che lavora e non è cambiato rispetto allo scorso anno.
Quando ha avuto un po’ di fari puntati addosso deve continuare a lavorare, deve continuare a non accontentarsi. Sa che è all’inizio di un percorso che deve migliorare e dovrà migliorare, però ha la testa giusta per farlo. Sono contento di questo rinnovo. Quando si trova un tifoso del Napoli la società ha fatto bene a tenerselo stretto, perché è difficile trovare queste cose. Sono molto contento».
«Ogni stagione è a sé. Anche lo scorso anno non so come sarebbe potuto andare senza tutti quegli infortuni. Da parte nostra ci sarà il massimo impegno e concentrazione per le competizioni che andremo ad affrontare. Vogliamo far bene in campionato e in Champions. L’anno scorso siamo mancati un po’ e anche la Coppa Italia. Il gruppo è concentrato su questo».
«Non ne abbiamo parlato perché ci stiamo concentrando su questo sistema. Per quanto riguarda il mio ruolo è indifferente. Delle partite dove c’è da essere un po’ più accorti posso fare il quinto. Delle partite dove dobbiamo essere un po’ più offensivi puoi giocare esterno. Un calciatore diverso da me, con caratteristiche diverse, che magari ha l’uno contro uno rispetto a me, posso fare il terzo. Penso che nel calcio di adesso saper fare più ruoli sia una cosa positiva. Vedremo poi quali saranno le partite dove useremo un sistema o un altro. Abbiamo fatto pochi giorni, però le richieste sono più o meno simili. Il ruolo del terzino è un ruolo che si è evoluto nel corso degli anni. Quando tante squadre riescono a marcarti i centrocampisti, poi lo sfogo si trova anche sugli esterni. Lì devi essere bravo a trovare linee di passaggio e a far uscire bene la costruzione da dietro. Le richieste sono più o meno quelle che ha un terzino e che ho sempre avuto».
«Penso che l’ha dimostrato in questi anni che il Napoli è molto importante per lui. L’ha dimostrato in campo, non è uno che parla molto ma lo dimostra con le prestazioni. Nelle questioni contrattuali io non entro. Mi farebbe piacere continuare a giocare con lui perché è un calciatore forte, molto forte e con cui mi trovo bene anche in campo, giocando comunque accanto e vicino, e spero che sarà dei nostri. Poi per il resto lascio la parola al direttore e a lui».
«Per quanto riguarda De Bruyne mi allineo un po’ a quello che ha detto il direttore, nel senso che è l’allenatore che decide come gioca una squadra. Non dobbiamo essere dipendenti da un calciatore. Lui l’ha fatto, si è messo a disposizione del gruppo, del mister, fino a che è stato disponibile dall’infortunio, ha fatto molto bene, poi è riuscito a rientrare anche negli ultimi mesi. Ha chiuso bene l’anno, secondo me. Per quanto riguarda Antonio, è presto perché ancora ci sono io, però sicuramente, come ho detto prima, quando c’è un calciatore cresciuto nel vivaio, napoletano, tifoso del Napoli, sarebbe bello poi in futuro vederlo anche con la fascia da capitano. Lukaku lo accoglieremo a braccia aperte perché è un calciatore che ha vissuto un anno particolare, anche personalmente, quindi gli siamo stati vicino. Quindi lo aspettiamo e non vediamo l’ora che arrivi per rimettersi a disposizione anche lui e il gruppo».
«Sicuramente abbiamo sbagliato un po’ di partite. Le partite di Champions League sono gare che non ti perdonano, al minimo errore poi le squadre ti puniscono. Quindi dovremo alzare il livello di attenzione, il livello di intensità, perché è una competizione totalmente diversa dal campionato. Vogliamo far bene su tutte e tre le competizioni e ci stiamo preparando per questa».
«Ricordi? Non lo so, ne ho vissuti tanti belli, l’augurio è quello di viverne altri e riuscire a conquistare altri trofei con questa maglia. Sul mister? È un allenatore talmente esperto, come ho detto prima ci siamo messi a disposizione fin da subito e abbiamo fiducia in quello che è il nuovo ciclo, il nuovo corso, il nuovo allenatore. Siamo contenti di averlo dalla nostra parte e faremo di tutto per aiutarlo e lui farà di tutto per aiutarci e fare una bella annata».
«Sinceramente no, perché penso che i calciatori debbano fare i calciatori. Ci sono allenatori che danno le idee, le direttive, quindi mai mi permetterei di andare dall’allenatore a dire come dobbiamo giocare e a proporgli qualcosa. Ripeto, da parte del gruppo c’è la massima disponibilità e ci siamo messi subito a disposizione del mister e sono sicuro che faremo una bella stagione. Però ci deve essere fiducia anche da parte vostra, noi ce l’abbiamo perché vogliamo far bene e siamo qui per questo».
«Non lo so, quello che posso dire è che tutti quanti siamo vogliosi di iniziare, siamo vogliosi di ritornare a giocare al Maradona e sentire tutto il loro affetto, la loro passione. Quindi questo è quello che mi sento di dire, che la squadra è pronta per tornare a giocare e a renderli orgogliosi di noi».
«Diego penso sia inarrivabile, quindi basta questo. Sicuramente vincere trofei da capitano è qualcosa che mi riempie d’orgoglio anche per il percorso che ho fatto. Sono molto contento e spero di riuscire a vincere altro, però non scomodiamo Diego perché lui è sopra tutti».

 

Fonte:Il Mattino 

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