Gianni Improta, intervenuto a Radio Napoli Centrale, ha espresso grande fiducia in Massimiliano Allegri: «È stato sintetico, pragmatico, come il personaggio. Mi è piaciuto. Ho tanta fiducia in lui: è un vincente». Improta ha anche ricordato con affetto Bruno Pesaola Vinicio, definendolo «tutto della storia del calcio Napoli», e ha parlato dei giovani talenti, citando Favasuli, Liberali e il lavoro di Ciro Polito. Sul centenario del Napoli ha aggiunto: «Sono stato convocato dagli ultras per il 31 luglio, ci divertiremo. Il Napoli è l’amore di tutti».
A 1 Football Club, il direttore di TMW Radio Marco Piccari ha analizzato il mercato delle big italiane. Sulla Roma ha parlato di una situazione di stallo: «Gasperini aveva chiesto operazioni rapide, ma finora non è successo. Servono soprattutto due esterni». Per la Lazio, invece, il giudizio è durissimo: «È un disastro. Così com’è rischia addirittura di lottare per non retrocedere», pur confermando l’interesse per Andrea Pinamonti.
Capitolo Napoli: Piccari ritiene inevitabili alcune cessioni per ridurre una rosa troppo ampia, ma non vede un ridimensionamento tecnico: «Il Napoli resterà una squadra molto competitiva». Secondo lui non partiranno contemporaneamente Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku, e soprattutto Stanislav Lobotka è destinato a restare: «Allegri sa benissimo quanto siano importanti questi giocatori e non credo permetterà che la squadra venga smantellata».
Sulla Juventus, Piccari ha commentato ironicamente l’arrivo di Luciano Spalletti al primo allenamento in maglia termica: «Con quaranta gradi si è presentato con le maniche lunghe», lasciando intendere che potesse voler coprire il tatuaggio dedicato al Napoli. Inoltre dubita che il tecnico possa concludere la stagione in bianconero.
Guardando al Mondiale, Piccari vede un leggero vantaggio dell’Inghilterra sull’Argentina: «Il cuore mi porterebbe a dire Argentina per Messi e il richiamo a Maradona, ma oggi dico leggermente Inghilterra». E sul vincitore finale si sbilancia: «Dico Inghilterra: dopo tanti anni tornerà a sollevare la Coppa del Mondo».
Infine, sull’Inter, ha escluso responsabilità nel caso Khalaili e ha definito complicato il mercato nerazzurro, negando che Cristian Romero sia al momento un obiettivo concreto. Quanto alla Nazionale italiana, ha espresso forti perplessità su una possibile nomina di Andrea Pirlo come commissario tecnico: «Non vedo quali risultati giustificherebbero un incarico così prestigioso».
