Mondiali 2026, Belgio-Senegal: Lukaku l’asso nella manica di Garcia, De Bruyne bocciato!

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Alla fine a spuntarla in questo sedicesimo di finale infinito è stato il Belgio imponendosi 3 a 2 sul Senegal. L’uomo simbolo di questa rimonta clamorosa è stato Lukaku, quando è entrato in campo, la sua squadra è cambia di colpo riuscendo a vincere una partita quasi persa senza nemmeno reagire. Bocciato invece l’altro azzurro del club Partenopeo. Un fantasma fin quando è stato in campo!

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Il primo tempo di Kevin De Bruyne non è stata degna del suo nome. Il centrocampista belga nella prima frazione di gara non riesce mai ad essere incisivo come si ci aspetta, il motivo principale è che gli avversari del Senegal sono riusciti ad ingabbiarlo alla perfezione. Tanto che il giocatore del Napoli nel corso dei 45’ è costretto ad inventarsi qualcosa per divincolarsi dai chi lo marca stretto impedendogli nessun tipo di movimento. Qualche volta si è scambiato la posizione con Doku; altre volte invece ha cercato di avanzare. Ma purtroppo il copione non cambia. Il numero sette non riesce in nessun modo ad incidere nella partita. Però al termine della prima frazione, ecco un’improvvisa luce nel buio: da una sua azione, finalmente la Nazionale di Rudi Garcia, riesce a ad effettuare una timida reazione. Ma troppo poco per provare ad impensierire il portiere Diaw. Qualche minuto più tardi ci prova dalla distanza, ma il giocatore 35enne tira dalla distanza un pallone troppo debole per credere di riportare la partita in parità. E qui, la partita di Kevin termina (uscirà qualche minuto dopo dall’inizio della ripresa).

Nella ripresa l’ex allenatore di Roma e Napoli prova a giocarsi la carta Romelu Lukaku, per lo meno per tentare di dare una “scossa” alla propria squadra che non riesce proprio ad ingranare per cercare di salvare il salvabile. La prima azione di “Big Rom” è quasi una scenetta comica dove inciampa sul pallone a due passi dalla porta della Nazionale africana, ci prova ad aggiustare questa scena tragicomica il compagno di squadra Tielemans, ma la retroguardia senegalese è attenta tanto da evitare il peggio per loro. Ma il numero nove del Belgio non si perde d’animo tant’è nei muniti successivi ci prova una volta di testa prima e con una rete da attaccante puro poi la quale sancisce che la partita è ancora aperta e non chiusa come si credeva fino a qualche minuto prima. Infatti qualche minuto più tardi il miracolo è compiuto: 2-2 palla al centro!

I minuti passano, ora tra i Leoni della Teranga filtra un po’ di paura, la sensazione di buttare all’aria tutto quello che di buono avevano fatto nei primi 80’ minuti di gara, soprattutto con un Romelu non visto spesso ma si è fatto trovare pronto al momento giusto facendo un goal di rapina anticipando il portiere e insaccare il pallone. I 90’ minuti non bastano per decidere chi passerà agli ottavi di finale (chi passerà sfiderà la vincente tra Stati Uniti e Bosnia). C’è bisogno dei tempi extra: questo sedicesimo di finale si deciderà dunque ai tempi supplementari. E proprio durante i supplementari l’attaccante 33enne ci mette il cuore e anima per tenere vivo il sogno di passare il turno. In campo fino all’ultimo minuto spende tutte le energie in corpo per proteggere il vantaggio dei Diavoli rossi (su Penalty Tielemans batte l’estremo difensore dei belgi). La squadra sa, una volta entrati negli spogliatoi, dovrà ringraziare colui che ha “riacceso” la speranza: Romelu Lukaku. Tutto ciò non potrà che far piacere soprattutto al Napoli, in vista dell’inizio della nuova stagione…

 

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