Iniziamo in medias res. Germania, luglio 2024.
Il Belgio viene eliminato agli ottavi di finale di Euro 2024 dalla Francia. Kevin De Bruyne, scelto per le interviste del post-partita, riceve una domanda del giornalista italiano Tancredi Palmeri che lo fa letteralmente infuriare.
“Kevin, fa male vedere la tua generazione d’oro non riuscire a raggiungere nemmeno una finale nelle grandi competizioni?”
La replica del centrocampista è immediata:
“Cos’è una generazione d’oro? Credi che Spagna, Francia e Inghilterra non ne abbiano una?”
Il belga si allontana visibilmente contrariato e, una volta lontano da quasi tutti i microfoni, sussurra uno “Stupid!” rivolto al giornalista italiano. Un episodio destinato a far discutere per giorni.
Ma il Belgio ha davvero vissuto la sua golden generation. Tra il 2014 e il 2026 ha potuto contare su una rosa ricca di campioni come Thibaut Courtois, Jan Vertonghen, Toby Alderweireld, Eden Hazard, Kevin De Bruyne, Youri Tielemans, Romelu Lukaku e Dries Mertens. Eppure, nonostante un talento fuori dal comune, la nazionale fiamminga non è mai riuscita a raggiungere una finale.
Ai Mondiali ha raggiunto i quarti di finale nel 2014, è salita sul terzo gradino del podio nel 2018 battendo l’Inghilterra nella finale per il terzo posto, mentre è stata eliminata già nella fase a gironi nel 2022. Agli Europei, invece, si è fermata ai quarti di finale nel 2016 e nel 2020, prima dell’eliminazione agli ottavi nel 2024.
Il miglior risultato della storia del Belgio resta ancora oggi il secondo posto agli Europei del 1980, disputati in Italia, quando perse la finale contro la Germania Ovest per 2-1 a causa del gol decisivo arrivato all’88° minuto.
I Diavoli Rossi non sono mai riusciti a trasformare il proprio enorme potenziale in un grande trofeo internazionale, pur avendo a disposizione qualità, esperienza e personalità. Nel frattempo molti protagonisti di quella generazione hanno già lasciato il calcio giocato, mentre altri sono ormai nelle ultime fasi della carriera.
Con ogni probabilità quello del 2026 sarà l’ultimo Mondiale per Romelu Lukaku, Kevin De Bruyne e Thibaut Courtois, che hanno rispettivamente 33, 35 e 34 anni.
Per tentare l’ultimo assalto al titolo, la federazione ha affidato la panchina al tecnico francese Rudi Garcia, desideroso di rilanciarsi dopo alcune esperienze deludenti, tra cui quella vissuta al Napoli, dove nel 2023 fu esonerato dopo appena quattro mesi.
Al Mondiale 2026 il Belgio ha chiuso al primo posto il Gruppo G con cinque punti, frutto di una vittoria e due pareggi. Un raggruppamento sulla carta abbordabile, completato da Egitto, secondo a pari punti ma con una differenza reti peggiore, Iran, fermo a tre punti, e Nuova Zelanda, ultima con un solo punto.
Questa sera, alle ore 22, i belga affronteranno il Senegal nei sedicesimi di finale. Gli africani si sono qualificati come una delle migliori terze grazie alla larga vittoria ottenuta nell’ultima giornata contro l’Iraq.
Per De Bruyne e compagni è l’ultima occasione per regalare al Belgio il primo grande titolo della sua storia. Dopo questa avventura mondiale, comunque vada, la tanto discussa “generazione d’oro” potrà definitivamente andare in “pensione”.
A cura di: Luigi Ferrigno
