Allegri-Conte, una sequenza di coincidenze che li accomuna
Il nuovo tecnico del Napoli, Max Allegri, e l’ex Antonio Conte, hanno in comune più di una cosa. Il Corriere dello Sport scrive: “La storia si ripete. Sempre loro, sempre Allegri e Conte, 870 chilometri più a Sud. C’era una volta la Juve di Buffon, Tevez, Chiellini e un giovanissimo Coman. Correva l’anno 2014: il 15 luglio Antonio, reduce da tre scudetti consecutivi, chiude definitivamente il suo rapporto per un’irrisolvibile incompatibilità di vedute e il giorno dopo Max lo sostituisce in panchina. E inizia un ciclo pazzesco: cinque scudetti in serie fino al 2019, quattro Coppe Italia dal 2014 al 2018, due Supercoppe italiane nel 2015 e nel 2018 e due finali di Champions nel 2015 e nel 2017 perse contro Barça e Real Madrid. Irripetibile? Chissà. Certamente straordinario. Il calcio è strano, indecifrabile e anche molto dispettoso quando ci si mette, e così per il momento non resta che la cronaca. Fredda e inattaccabile: dodici anni dopo, Massimiliano Allegri subentrerà ad Antonio Conte su un’altra panchina, quella del Napoli. Nulla di traumatico questa volta, la separazione tra Antonio e De Laurentiis è stata gestita con la stessa serenità e gli stessi principi del loro splendido rapporto d’amicizia: hanno annunciato la fine del rapporto con un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza e pochi giorni dopo sono andati in vacanza a Ischia con le rispettive famiglie. L’allenatore ha finanche rinnovato per un’altra stagione il contratto di affitto dell’appartamento di Chiaia, a testimonianza che l’unico trauma potrebbe essere affettivo. Questione di amore, punto. Ma ora, beh, toccherà a Max innamorarsi di Napoli e al Maradona innamorarsi di lui e della sua squadra. E poi chissà, vedi mai che un giorno Conte e Allegri si ritroveranno a pranzo insieme squagliando lo sguardo nel Golfo. O a casa di uno dei due, chi può dirlo”.
