Il Mattino quest’oggi in edicola fornisce aggiornamenti sul cronoprogramma dei lavori che interesserà lo stadio Maradona in vista di Euro 2032: entro fine luglio la candidatura dell’impianto di Fuorigrotta quale stadio per la kermesse alla Uefa, entro fine anno la gara per i lavori, nella seconda metà del 2027 la prima pietra. Stadio che dovrebbe essere pronto un anno prima dell’inizio dell’evento calcistico, cioè massimo per il primo semestre del 2031. Entro giugno-luglio l’atto della Regione con il quale garantisce la copertura dei costi pari a 200 milioni. I tempi sono fondamentali per Euro 2032, ma soprattutto per dare alla città uno stadio moderno e capace di giocarsela con i grandi impianti internazionali.
E dare anche alla squadra di calcio della città un impianto funzionale. «Il Progetto di ammodernamento – si legge nella relazione allegata – è sviluppato con l’obiettivo di raggiungere una capienza complessiva di circa 60mila posti. Individuando un equilibrio tra grande affluenza, comfort individuale, sicurezza e qualità dell’esperienza. Tale dotazione rappresenta uno degli elementi centrali della strategia progettuale, in quanto consente alla stadio di rispondere ai requisiti funzionali e prestazionali richiesti per competizioni Uefa, eventi calcistici di rilevo e manifestazioni su grande scala». Uno stadio che sarà senza pista di atletica. Sulla copertina del Progetto – questo trapela – ci sono le immagini della festa del quarto scudetto con l’iconico scenario del lungomare gremito da centinaia di migliaia di persone che attendono il bus scoperto con i calciatori azzurri che mostrano la Coppa dello scudetto. Un impianto completamente riconfigurato con un solo anello che inizia dall’alto e arriva massimo a sette metri dal terreno di gioco. Con una copertura nuova e soprattutto quasi del tutto autosufficiente dal punto di vista energetico. Dove la visuale della partita sarà pulita al cento per cento in ogni settore.
