I lavori propedeutici al restyling dello stadio Maradona, si legge sul quotidiano Il Mattino, procedono sotto la supervisione del sindaco Gaetano Manfredi e coordinato dall’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza e dal direttore generale del Municipio Pasquale Granata. Chi farà i lavori? Entro l’anno sarà bandita la gara per l’appalto integrato, chi se l’aggiudicherà avrà sia l’onere della progettazione esecutiva che quello dei lavori. Obiettivo è porre la prima pietra per il nuovo impianto entro la seconda metà del 2027 e non è un caso. Intanto, domani la delegazione napoletana è attesa per un vertice in Figc – che è il tramite della Uefa – dove verrà presentato il progetto oggetto della Conferenza dei servizi.
Non sono attese infatti “Osservazioni” di sostanza dalla stessa Conferenza. Ma l’accelerazione impressa dal Comune è dovuta anche alla del Commissario per gli stadi Massimo Sessa che lunedì ha firmato il suo prima atto dando il via libera alla Conferenza dei servizi sullo stadio della Roma a Pietralata, con l’obiettivo di posare la prima pietra, anche qui, nel 2027. Il Commissario vincola i tempi autorizzativi a un massimo di 90 giorni. Ora il Maradona – a differenza di quello della Roma che sarà un nuovo stadio fatto da privati – è uno stadio pubblico e e i lavori si faranno con i soldi pubblici quindi non ci dovrebbero essere tempi morti. Ma all’occorrenza – nel caso si finisse imbrigliata per esempio nelle maglie della Sovrintendenza – non è solo una ipotesi di scuola che Manfredi si potrebbe avvalere di questo strumento dello Stato fortemente voluto dal ministro per lo Sport Andrea Abodi che contempla procedure più snelle e soprattutto celeri.
