Inacio Pià: “I giovani devono giocare con continuità, solo così si può tornare ai Mondiali!”
Inacio Pià, in un’intervista a derbyderbyderby.it parla del figlio Samuele, attualmente in Germania, e della sua convocazione da parte di Baldini.
La convocazione di Baldini dimostra che i talenti giovani italiani ci sono, confermandolo con le due vittorie: perché in Serie A si ha ancora così paura di lanciare i giovani? Scommettere sui talenti emergenti anziché su nomi già affermati potrebbe essere la soluzione?
“Per me in Italia ci sono ottimi giocatori, profili davvero interessanti. Il problema è che serve più coraggio nel farli giocare. Non significa farli entrare cinque minuti ogni cinque partite, perché quello non vuol dire davvero dargli spazio.”
“Bisogna invece concedere ai giovani la possibilità di giocare due, tre, quattro, anche dieci partite consecutive, per valutarne davvero livello tecnico, mentale, attitudine e personalità. Solo così si capisce se possono stare a quel livello, altrimenti si fanno altre scelte.”
“Credo che il punto sia proprio il coraggio. Molte società preferiscono puntare su giocatori esperti perché il rischio sembra minore, ma così si rischia di non far emergere ragazzi che potrebbero essere utili anche per la Nazionale.”
“Le ultime amichevoli della Nazionale con tanti giovani sono state positive: hanno permesso a diversi giocatori di mettersi in mostra e di capire anche il livello delle altre nazionali. È importante dare continuità a questa linea verde.”
“Altrimenti si ripete sempre la stessa dinamica: si parla di cambiamento nei momenti di difficoltà e poi si torna come prima. Serve invece continuità, coraggio e programmazione. L’Italia deve iniziare ora a costruire giocatori pronti tra tre o quattro anni, anche in vista del prossimo Mondiale, per tornare a competere ad alti livelli.“
