


Alejandro Camaño, l’agente di Mario Gila, incontrerà oggi la Lazio per ribadire uno scenario ogni giorno più nitido: il difensore ha già chiarito di non voler rinnovare il contratto in scadenza nel 2027 e di conseguenza di non voler proseguire la sua esperienza con il

club di Lotito. Vuole la cessione. Aspira a una nuova esperienza e a ritrovare la Champions smarrita ormai da due edizioni. Il Napoli è sulle sue tracce da tempo, sin da quando sembrava che a dover raccogliere l’eredità di Conte sarebbe stato Sarri (per una pura casualità proprio il suo ultimo allenatore alla Lazio). Ma anche Allegri, il nuovo tecnico azzurro in pectore, ha promosso a pieni voti l’intenzione del club di puntare su di lui. Gila ha altre richieste, su tutte quella del Brighton, ma la sua prima scelta è il Napoli, ormai è chiaro. Camaño e Manna si sono incontrati nelle ultime ore, ma l’intesa con il calciatore è totale e non è in discussione: il vero ostacolo è rappresentato dal muro costruito dalla Lazio. Una parete scoscesa alta 30 milioni di euro: è questo il prezzo che Lotito ha fatto nonostante la scomodissima situazione contrattuale, aggravata dal rischio molto concreto di perdere il calciatore a zero. Tra l’altro in un momento particolarmente delicato, considerando che dopo un anno di blocco, ora la Lazio può operare sul mercato esclusivamente a saldo zero, cioè pareggiando i conti tra entrate e uscite. Un salto di qualità rispetto alle sabbie mobili, ma comunque una situazione limitante.
Fonte: CdS
