MONDIALI – Oggi non giocano azzurri del Napoli, ma c’è una interessante Francia/Senegal

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24 ANNI DOPO. L’avventura francese comincia stasera al MetLife Stadium del New Jersey contro il Senegal, avversario che richiama inevitabilmente uno dei capitoli più incredibili della storia dei Mondiali. Nel 2002, infatti, furono proprio i Leoni della Teranga a battere all’esordio la Francia campione del mondo in carica, firmando una delle più grandi imprese della competizione. «Fa parte della storia – ha spiegato Deschamps – ma la maggior parte dei miei giocatori allora non era nemmeno nata. Non c’è alcun desiderio di rivincita: sono passati ventiquattro anni e oggi c’è un’altra pagina da scrivere, possibilmente con una vittoria all’esordio».

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La Francia si presenta con un attacco che fa paura a tutti. Mbappé, capitano e leader tecnico, va a caccia del suo secondo titolo mondiale dopo quello conquistato nel 2018 a soli diciannove anni. Alle sue spalle dovrebbero agire Doué, il Pallone d’Oro Dembélé e Olise, in un reparto offensivo che non ha eguali in questo Mondiale.

«È giusto essere fiduciosiha raccontato N’Golo Kanté, uno dei senatori dello spogliatoio a cui Mbappé ha lasciato il ‘microfono’ della vigliama ai Mondiali può succedere di tutto. Il nostro avversario principale siamo noi stessi, per questo dobbiamo restare concentrati. Poi, ovviamente, sarebbe bellissimo rivivere le emozioni del 2018». Deschamps, però, ha invitato tutti alla prudenza. «Una competizione così breve si decide sui dettagli. Bisogna essere pronti ad adattarsi a ogni situazione», ha spiegato il ct, che conosce bene le insidie di un debutto mondiale.

 

INCOGNITA SENEGAL. Il Senegal, infatti, è arrivato negli Stati Uniti con l’ambizione di confermarsi tra le migliori nazionali del proprio continente. È campione d’Africa sul campo, ma vicecampione agli atti dopo la revoca del titolo per quanto successo nella controversa finale con il Marocco. In rosa ci sono dodici giocatori nati in Francia, ma legati alle proprie origini familiari, una storia che rende la sfida ancor più particolare. La squadra può contare sull’esperienza di Sadio Mané e Kalidou Koulibaly, leader tecnici e carismatici, ed è rimasta imbattuta durante il percorso di qualificazione.

Le amichevoli di preparazione, però, come scrive Il Corriere dello Sport, hanno lasciato qualche interrogativo: un pareggio e una sconfitta contro altre partecipanti al Mondiale. La Francia parte con i favori del pronostico, anche se Deschamps continua a respingere l’etichetta di favorita e a concentrarsi un passo per volta in quello che è un girone tosto che comprende anche Norvegia e Iraq. Il primo ostacolo, però, è di quelli da affrontare con attenzione: il Senegal ha già dimostrato una volta di saper scrivere la storia contro i Bleus e proverà a farlo ancora.

 

                   

 

 

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