Il 26 settembre ci saranno veramente tutti: Lda, Aka 7even, Max Pezzali, Elisa oltre alle stelle azzurre German Denis, Pocho Lavezzi e tanti altri. La fondazione Pupi compie 25 anni e li festeggerà a Napoli, nel segno di Maradona, chiaramente. Perché Javier l’ha detto subito: «Per chi ama Diego sarà una serata bellissima». E ci saranno anche Claudia, la moglie di Maradona, e le figlie. Intervenuto durante la conferenza stampa il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. «Un ringraziamento a Javier per aver scelto Napoli per i 25 anni della Fondazione Pupi che opera nella beneficenza e nel recupero dei giovani. Bisogna fare sempre di più soprattutto per i ragazzi difficili. La scelta di Napoli è simbolica. Non solo perché è una città accogliente, ma anche perché esiste una relazione sentimentale tra Napoli e l’Argentina. Non c’è posto più argentino del mondo di Napoli. Quando c’è Diego c’è un rapporto affettivo e di sintonia culturale. Questa serata si inserisce in un settembre molto importante con la partita inaugurale degli Europei di volley oltre a questa serata di stelle e di solidarietà. Avremo le pre-regate dell’America’s Cup. Il frutto di questo sforzo sarà destinato ad alcune associazioni napoletane che operano nel recupero dei minori utilizzando lo sport e l’educazione. Ringrazio anche la fondazione Cannavaro-Ferrara che ha collaborato a questa iniziativa. Sarà anche in diretta televisiva e sono sicuro che ci sarà tanta partecipazione».«Napoli è capitale europea dello sport e questa è una delle iniziative più particolari. Questo anno si sta sviluppando su una serie di iniziative sociali e di inclusione. Lo sport lo utilizziamo come un elemento di struttura sociale per aiutare i nostri giovani. Iniziative del genere riescono ad ottenere risultati davvero molto importanti. La struttura di questi anni di sport è stata fondata soprattutto su iniziative sociali. Javier ci ricorda Diego e sono certa che ci sarà una piazza strapiena. Sarà il concerto più bello di tutto quanto l’anno», ha invece detto Emanuela Ferrante, assessora allo Sport e alle Pari opportunità del Comune di Napoli.
Poi è intervenuto anche Javier Zanetti: «Ringrazio la città di Napoli. La fondazione nacque nel 2001 e poter festeggiare qui i nostri 25 anni è molto importante. Cerchiamo di seguire i ragazzi a 360 gradi. Per noi questo evento al Plebiscito è una grandissima possibilità di far vedere che quando ci uniamo le cose che possiamo fare sono tante. La sensibilità del popolo italiano è talmente enorme e ringrazio tutti di cuore. Non è scontato aiutare bambini che sono a 15mila km. Aiuteremo anche i bambini di Napoli: abbiamo individuato dei progetti con la fondazione Cannavaro-Ferrara. Il legame che unisce Napoli e l’Argentina è enorme. Per tutte le persone che amano il calcio e amano Diego sarà bellissimo. Ci saranno anche Claudia e le figlie. Sarà sempre con noi per quello che rappresenta per Napoli. Unire sport, musica e spettacolo in un evento così è la cosa più importante. Invito tutti ad essere con noi. Ricordo benissimo il Mondiale del 1986, Diego fece delle cose straordinarie. Lui ha raccontato il gol del secolo a Victor Hugo Morales. Lui la racconta come una cosa normale. Diego è voluto da tutti. Ci saranno Denis, Lavezzi, il Pampa Sosa, Ciro e Fabio. Il tributo a Diego fatto da Federico Buffa farà emozionare tutti».
«Avremo uno show reso possibile grazie all’aiuto di tutti. Avremo Max Pezzali, Elisa, Lda e Aka 7even. Avremo un legame con l’Argentina con Lola Ponce e Federico Buffa che farà un pezzo dedicato a Maradona e ai 40 anni dei Mondiali 1986. Ci sarà anche il mondo dello sport. Oltre agli Autogol avremo anche il Pocho Lavezzi. Ci saranno 7mila posti e i biglietti saranno venduti su Ticketone a partire da mercoledì prossimo. I prezzi partono da 29 euro», dice Maria Cristina Russo, Ceo & Partner Oltre Consulting.«Un quadro molto importante e chiaro. Sarà una serata di gioia e di festa che vuole essere un’occasione per aiutare chi ha bisogno. Viviamo un momento storico in cui i ragazzi sono veramente fragili. Abbiamo tante famiglie in difficoltà. Lo sport è uno strumento sano che ci dà l’opportunità di dare un futuro diverso aiutando chi è in difficoltà a trovare un futuro diverso», ha poi concluso il primo cittadino.
Fonte: Il Mattino
