Netanyahu: “Mi ricandido a elezioni e intendo vincere”. Sull’Iran: “Scontro non è finito”

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(Adnkronos) – “Mi candiderò alle elezioni e intendo vincere”. Così in conferenza stampa il premier israeliano Benjamin Netanyahu, anticipando – all’indomani dell’annuncio di un’intesa tra Iran e Stati Uniti – la volontà di candidarsi per le elezioni legislative del prossimo ottobre.  

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“L’Iran non avrà un’arma nucleare, con o senza un accordo”, ha quindi affermato aggiungendo: “Lo scontro non è ancora finito. Dovremo continuare a essere forti e determinati per tutto il tempo necessario. Non solo contro l’Iran, ma anche contro i suoi proxy”.  

“Abbiamo salvato lo Stato di Israele dalla minaccia di annientamento nucleare”, ha detto ancora Netanyahu. “Avrebbe significato che milioni di cittadini israeliani – voi che mi state ascoltando ora – tutti voi avreste corso il terribile pericolo di una morte di massa… E abbiamo allontanato da noi, per anni, questo pericolo di annientamento della popolazione israeliana”, ha spiegato. “Stringeremo nuove alleanze con i paesi della regione e oltre, e garantiremo la nostra autosufficienza in materia di difesa”, ha affermato. 

“Il presidente Trump e io ci conosciamo da molti anni. Lui è il presidente degli Stati Uniti, io sono il primo ministro di Israele. Molte volte la pensiamo allo stesso modo, in altri casi meno”, ha dichiarato il primo ministro israeliano aggiungendo: “Sono responsabile degli interessi di sicurezza di Israele. Bisogna agire non con toni accesi, ma con saggezza, e questo richiede molta esperienza e una profonda conoscenza della scena americana”. “Negli Usa dicono che Trump fa tutto quello che gli chiedo, e in Israele si dice l’opposto – ha evidenziato il premier – entrambe non sono vere. E’ un rapporto tra partner che si conoscono bene da molto tempo. Spesso andiamo d’accordo, a volte no. Succede in tutte le migliori famiglie”. 

“Resteremo nella zona di sicurezza in Libano”, ha detto inoltre. “Ci difenderemo per tutto il tempo necessario – ha aggiunto – Resteremo nelle zone cuscinetto di Libano, Gaza e Siria”. L’Iran voleva il ritiro di Israele dalla “zona cuscinetto in Libano. Ma ciò non è successo, e vi rimarremo per tutto il tempo necessario”, ha affermato. “Sapete perché non è successo? – ha aggiunto rivolgendosi ai giornalisti – Perché ho mantenuto una posizione molto, molto ferma. Sono stato molto, molto risoluto su questo punto. E credo che i nostri amici americani rispettino questa determinazione e questa fermezza”. 

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