‘Morricone Night’ domenica 5 luglio in Piazza San Marco

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(Adnkronos) – Sarà con un omaggio a Ennio Morricone che la Fenice tornerà in Piazza San Marco a Venezia, per una serata emozionante all’insegna della musica nella splendida cornice della più grande piazza lagunare. A dirigere “Morricone Night. Suite veneziana” – questo il titolo del concerto – sarà Kevin Rhodes, che condurrà Orchestra e Coro del Teatro La Fenice in un programma volto a ricordare e celebrare il pluripremiato musicista romano scomparso nel 2020. Al fianco del maestro americano, il soprano Sara Cortolezzis e due attori d’eccezione, Luca Barbareschi e Cesare Bocci. maestro del Coro sarà Alfonso Caiani. L’evento si svolgerà nel cuore dell’estate, domenica 5 luglio, alle ore 21.00, e grazie alla sinergia con Rai Cultura sarà trasmesso in differita televisiva su Rai5 giovedì 9 luglio, alle ore 21.20 e contestualmente in streaming online su Raiplay. 

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Il programma musicale sarà un omaggio al Morricone più ‘nascosto’, e ancora in parte da esplorare: il compositore di ‘musica assoluta’, l’autore sperimentatore, ma anche il creatore di partiture cinematografiche che raccontano lati meno noti della sua ricerca musicale. Dopo un’apertura con alcuni brani molto amati dal pubblico – le splendide melodie di Canone Inverso (2000), della Conradiana da Nostromo (1996) e di Nuovo Cinema Paradiso (1988) – la scaletta proporrà infatti l’esecuzione della Cantata per l’Europa (1988) per soprano, due voci recitanti, coro misto e orchestra, una partitura pubblicata da SZ Sugar, che torna a essere eseguita in pubblico dopo oltre vent’anni. Costruita attorno alle parole di alcuni protagonisti della cultura e del pensiero europeo, da Victor Hugo a Dante, da Jean Monnet a Thomas Mann, da Winston Churchill a Robert Schuman, è una pagina che si compone di tre movimenti, Attesa, Ammonizione e Speranza. Vi si potrà leggere il chiaro impegno socio-politico di Morricone, così come la sua riflessione musicale sul destino collettivo, sulla memoria, sul rapporto tra identità e futuro. Oggi, a distanza di quasi quarant’anni dalla sua composizione, questo lavoro rivela una forza e un’attualità sorprendenti. 

Saranno poi proposte alcune pagine tratte dal catalogo più noto di Morricone, scelte dalle colonne sonore che l’hanno reso uno dei compositori italiani più amati del Novecento: la suite delle musiche di The Hateful Eight (2015) – Oscar 2016 per la miglior colonna sonora –, quella di Jona che visse nella balena (1993), poi la suite del Clan dei siciliani (1969), La leggenda del pianista sull’oceano (1998), per finire con Mission (1986), vincitrice del Golden Globe per la migliore colonna sonora originale e del Bafta per la migliore colonna sonora. 

 

 

La musica di Ennio Morricone (10 novembre 1928 – 6 luglio 2020) ha risuonato spesso a Venezia. Molto raramente accompagnata (solo una volta, per la precisione) dalla presenza attiva del suo autore. L’osservazione è importante, perché è risaputo quanto malvolentieri il maestro romano affidasse ad altri l’esecuzione delle proprie partiture, in special modo quelle orchestrali. Forse anche per questo dopo la scomparsa del due volte premio Oscar le occasioni si sono moltiplicate, ma la traiettoria è stata lunga e risale molto indietro nel tempo, a dimostrazione che le composizioni morriconiane – per il cinema e non solo – hanno acquisito nei decenni anche in laguna proprio quello status di musica ‘assoluta’ che il compositore inseguiva, operando un’ostinata quanto imprecisabile distinzione tra il suo lavoro per grande e piccolo schermo e quello di destinazione concertistica. Non a caso qui, nel 1995, Morricone ricevette il Leone alla Carriera della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica; né vanno dimenticate le raffinatissime e ispirate partiture per film ambientati a Venezia, dal Marco Polo televisivo di Giuliano Montaldo al letterario La cosa buffa, dall’erotico La disubbidienza al thriller Chi l’ha vista morire?, gli ultimi tre di Aldo Lado. 

Impossibile non ricordare, allora, il suo Concerto per orchestra, pagina di audace avanguardia atonale scritta nel 1957 dal compositore nemmeno trentenne, eseguita in prima assoluta alla Fenice il 24 marzo 1960 dall’Orchestra del Teatro sotto la guida di Erminia Romano. Oppure la serata dell’8 settembre 1985, quando le note del maestro risuonarono per la prima volta nel Chiostro di San Nicolò in occasione del festival Lido Musica 1985 Musica e Cinema, con l’Orchestra della Fenice che eseguì, accanto a pagine di Saint-Saëns, Macchi e Sciarrino, i Frammenti di Eros, scritti da Morricone sul testo di cinque poesie firmate da Sergio Miceli. Con sguardo lungimirante e non frequente tra gli enti lirici italiani, la Fenice ha proseguito negli anni nella diffusione dell’universo cinemusicale e quindi dell’opera di Morricone. Tra i tanti eventi, val la pena soffermarsi sulle due indimenticabili serate di Piazza San Marco in presenza eccezionale di Morricone stesso: il 10 e 11 settembre 2007 il quasi ottantenne maestro diresse l’Orchestra Sinfonietta di Roma e il Coro della Fenice in un lungo e impegnativo programma che, accanto alle più celebri sue pagine per il cinema, offrì nella serata dell’11 la sua Voci dal silenzio, un’emozionante suite di mezz’ora per voce recitante, coro e orchestra, scritta dopo l‘attentato alle Twin Towers del 2001, poi dedicata alle vittime di tutte le stragi. Un’altra pregevole prima assoluta morriconiana fu quella dei 4 anacoluti su Antonio Vivaldi, eseguiti dai Solisti Veneti di Claudio Scimone il 17 settembre 2008 alla Fenice. (di Paolo Martini) 

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