De Bruyne e Lukaku, l’ultima occasione per la Generazione d’Oro
A De Buyne fino ad adesso è mancato soltanto il soffio della storia. Certo l’ha scritta con il Manchester City ma non con la sua nazionale. In Belgio la chiamano da “la Génération dorée” con Kevin e Lukaku che guidano questo gruppo che non ha mai vinto nulla. Ogni volta che vanno a un Mondiale o a un Europeo sperano di essere i più forti di tutti, e ogni volta tornano da un mondiale con le ossa rotte. «Lo so bene, è l’ultima occasione per me per vincere. Ci provo, in Italia ho imparato a difendere in maniera profonda».
Kevin De Bruyne, scrive Il Mattino, non dice che a fargli da insegnante è stato Antonio Conte. E che a certe lezioni andava con lo stesso entusiasmo con cui Lucignolo andava a scuola del libro di Collodi. «Non so cosa succederà in futuro, con Alexis Saelemaekers ho parlato un poco di Allegri ma adesso c’è solo il Belgio nella mia testa». Ora e, forse, ,ai più. Per Kevin e Lukaku sono gli ultimi colpi: i belgi non sembrano rassegnati a chiudere questa parentesi di gloria senza il trionfo che vanno da sempre cercando, loro che hanno una nazionale che non ha mai vinto niente. E che con l’Egitto, stasera alle 21 ore italiane, proverà a capire il proprio livello.
Lukaku non partirà titolare: è in forma, Rudi Garcia lo ha coccolato e curato a dovere: Big Rom non si sente un bollito, a un altro anno di contratto con il Napoli ed è qui che deve dimostrare le infortunio choc, che non gli consente di giocare una partita ufficiale per intero da 13 mesi (l’ultima quello con il Cagliari, il 24 maggio 2025). La grande generazione belga è invecchiata ormai, una truppa nutrita di over trenta, senza più Mertens che si è ritirato l’anno scorso. De Bruyne annuncia il suo addio: «A questo punto della carriera so che non potrò più godere di tornei come questo», ha detto lasciando intendere che, dopo questo Mondiale, lascerà spazio ad altri. Ha un altro anno con il Napoli, spera in una chiamata milionaria della Mls, ma in ogni caso con il Belgio è al capolinea. L’ultimo Mondiale della vita può coincidere con una vittoria.
Nessun titolo per la generazione d’oro, che nel frattempo, tra campionati e Champions, coi club ha inanellato spesso meraviglie. De Bruyne e Lukaku spesso stanno assieme nel ritiro di Renton, Stato di Washington, a una manciata di chilometri da Seattle. Lukaku si porta dietro appena 64 minuti e quel gol a Verona al94’. Null’altro. Se non la brutta figura di quella specie di “ammutinamento” e il mancato rientro a Castel Volturno. Stasera il titolare, sarà De Ketelaere, in una versione falso 9. Fin qui solo sei gol in nazionale per lui.
