Le rigide procedure di sicurezza adottate dagli Stati Uniti in vista del Mondiale continuano a far parlare. Tra i casi più eclatanti c’è quello di Fabio Cannavaro, commissario tecnico dell’Uzbekistan, sottoposto a controlli approfonditi insieme alla delegazione della nazionale asiatica.
L’ex capitano dell’Italia campione del mondo nel 2006 è stato ispezionato con il metal detector e successivamente controllato anche dai cani antidroga, mentre bagagli e attrezzature di giocatori e dirigenti sono stati esaminati con particolare attenzione. Le immagini diffuse sui social sono rapidamente diventate virali.
Non si tratta però di un episodio isolato. L’attaccante dell’Iraq, Hussein, è stato trattenuto e interrogato per circa sette ore all’aeroporto di Chicago, mentre un arbitro somalo sarebbe stato rimandato indietro senza spiegazioni ufficiali. Anche i calciatori dell’Uzbekistan hanno dovuto affrontare controlli molto severi prima di poter entrare nel Paese.
Le procedure rientrano nella linea di sicurezza annunciata dall’amministrazione del presidente Donald Trump, che aveva preannunciato verifiche particolarmente stringenti per chiunque facesse ingresso negli Stati Uniti. Una scelta che, se da un lato punta a rafforzare la sicurezza, dall’altro è stata interpretata da molti osservatori come una dimostrazione di scarsa considerazione nei confronti delle delegazioni sportive.
A far discutere è stato anche il caso di Pathé Ciss, centrocampista del Rayo Vallecano, sottoposto ai controlli direttamente sulla pista d’atterraggio al suo arrivo negli Stati Uniti per raggiungere la nazionale del Senegal, confermando la rigidità delle nuove misure adottate dalle autorità americane.
Fonte: Il mattino
