Tra Lobotka, McTominay e Gilmour, De Bruyne resta il pezzo pregiato

0

Ma in quello di Allegri di De Bruyne ce ne sono sempre meno, rappresentano rarità che ingolosiscono, un’intelligenza viva con la quale dissetarsi. De Bruyne ci sta in ogni tipo di formula, è la rappresentazione di un modello dolcemente rassicurante, sgorga personalita e spessore caratteriale, e si trasforma in problema per chi un KDB non ce l’ha. Il Mondiale, poi il mercato, riusciranno a rendere meno opaco l’orizzonte ma in quel centrocampo c’è materia umana per gli amanti del gusto e finirà per esserci abbondanza da fondere con l’equilibrio: aspettando che si capisca cosa sarà di Anguissa, e chi diventera il suo (eventuale) alter ego, c’è quel ventaglio di opzioni che Allegri osserva con ammirazione. E tra un Lobotka e un Gilmour per la regia, un McTominay per spaccare le partite, un Vergara per garantirsi un pizzico di freschezza, De Bruyne è l’esaltazione dei sensi. L’arte è potere seduttivo.

Factory della Comunicazione

Fonte: Gazzetta dello Sport

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

For security, use of Google's reCAPTCHA service is required which is subject to the Google Privacy Policy and Terms of Use.