
16.30 – termina la conferenza stampa
In chiusura, come ci si trova a puntare ancora una volta su Dimaro per il ritiro estivo?
“Qui si sta bene e le temperature sono ottimali per svolgere il ritiro, a differenza dei 35 gradi di Napoli (sorride, ndr). Stiamo molto bene qui e speriamo di continuare anche in futuro”.
Un giudizio su Rao e Prisco.
“Rao è un calciatore di prospettiva importante. E’ giusto che vada a giocare per crescere ulteriormente. Prisco è reduce dallo stesso percorso di Vergara, è con noi da tempo ma valuteremo in seguito quale tipo di percorso fargli fare, se stare in Primavera o mandarlo altrove”.
Cosa ne sarà dei diversi calciatori considerati in uscita?
“Lindstrom è reduce da un’annata sfortunata a causa di un infortunio, Folorunsho è stato già qui con noi in passato mentre Obaretin andrà a giocare. Starà comunque al mister fare le sue valutazioni”.
Questo è un organico di spessore ma partire senza il perno della difesa, considerato il calendario iniziale, e dell’attacco,
“Abbiamo valide alternative ma davanti, in attacco, non abbiamo alcun problema. In difesa attendiamo i ritorni di Olivera e Beukema, poi valuteremo”.
Il nucleo storico della squadra avrà rinnovati stimoli con un nuovo allenatore per fare bene anche in Champions?
“Questo è un gruppo di ragazzi seri e disponibili, diversamente non si sarebbero raggiunti i risultati degli ultimi anni. Non siamo a fine ciclo ed abbiamo ancora molto da dare: la scorsa annata per me è stata positiva pur riconoscendo che si sarebbe potuto far meglio fra Champions e Coppa Italia. Per noi la Champions è importante, dopo la fase di adattamento dell’anno scorso: l’obiettivo è arrivare almeno agli ottavi”.
Quali sono i suoi rapporti con Allegri e qual è il colpo di mercato che sogna di fare?
“Con Allegri c’è da sempre un ottimo legame professionale. In una società la visione comune dev’esserci sempre altrimenti i risultati non arrivano. Il colpo di mercato lo tengo per me ma noi siamo sicuri di avere una squadra all’altezza dopo aver investito quasi 200 milioni ed acquistato dieci calciatori importanti in questi due anni. Sarebbe riduttivo e non corretto nei confronti degli altri fare nomi”.
Quale sarà il futuro di Lucca?
“Lorenzo ha tante buone caratteristiche ma sa per primo di dover migliorare su molti aspetti. Noi crediamo in lui ed ora sta a lui di dimostrare di volere la maglia del Napoli. Dobbiamo aver fiducia e lasciar lavorare tranquillo il ragazzo ma ora sta a lui dimostrare di cosa è capace. Dovrà restare fuori per un po’ ma le vie del mercato sono infinite”.
Come può essere migliorata la fase offensiva con tanti esterni e il solo Hojlund in attacco?
“Ci sono mancati i gol di tanti uomini. Hojlund le ha giocate tutte, poi rientra Lang e vedremo ancora all’opera Giovane. Oggettivamente, migliorare il nostro reparto avanzato è difficile e per farlo bisogna spendere tanti soldi. Abbiamo del materiale tattico ed umano di spessore e siamo sicuri che il mister saprà valorizzare ognuno di essi”.
E’ la sessione di mercato più complicata da quando è a Napoli?
“Tutte le sessioni di mercato sono complicato. Al primo anno abbiamo aggiunto tasselli nella parte finale, lo scorso anno abbiamo allungato la rosa inserendo elementi di qualità mentre quest’anno avremmo voluto inserire dei prospetti più giovani: ora serve pazienza. Siamo sicuri di avere una squadra forte su cui pensare a crescere”.
Quella per Favasuli come vice Di Lorenzo sembrava una trattativa avviata. L’infortunio di Buongiorno cambia i piani?
“Il problema del vice Di Lorenzo c’è sempre, da quando sono arrivato. Favasuli è un prospetto interessante come numerosi altri in Italia, ma abbiamo Mazzocchi che – quando chiamato in causa – ha sempre fatto del suo meglio. Eventualmente ce ne occuperemo a fine mercato”.
Zeballos è un obiettivo? Può arrivare entro il 31 dicembre nonostante i parametri del mercato?
“Zeballos a me piace molto, ci interessa e se ci saranno le condizioni lo porteremo qui, altrimenti si valuterà. Oggi siamo fermi e condizionati dalla situazione legata a Buongiorno”.
Uno esce ed un altro entra? Questa è la regola e dura tutto il mercato? Si rischia di depotenziare gli obiettivi?
“Ci sono parametri interni da rispettare, già a gennaio ci è toccato operare in regime di saldo zero dove sono comunque arrivati due ottimi calciatori. Ora siamo vincolati da alcuni parametri Uefa ma noi vogliamo provare a costruire una squadra competitiva. Ci sono tanti fattori che determinano il mercato”.
De Bruyne arriverà il 5, avete già avuto un contatto? La decisione è vincolante per il mercato.
“De Bruyne non deve prendere alcuna decisione. Il mister non ci ha ancora parlato e quando arriverà si metterà a sua disposizione. Kevin è reduce da un’annata particolare, è un campione. Personalmente non ho gradito alcune sue dichiarazioni ma ne parleremo e non c’è nessun problema. E’ un calciatore del Napoli e tale resta”.
Lukaku, Anguissa che ha un solo anno di contratto e Milinkovic. Sono i tre di cui si parla di più sul mercato.
“Anguissa è un calciatore importante ed ha un contratto in essere: in questo momento non è in uscita ed insieme a lui e al mister decideremo cosa fare. L’anno scorso è mancato moltissimo alla squadra e noi oggi intendiamo ripartire da lui. Frank è un ragazzo intelligente e quindi siamo sicuri non ci saranno problemi. Lukaku ora è in vacanza, è reduce da un ottimo mondiale dopo una stagione molto complicata: appena rientrerà ci siederemo ad un tavolo insieme a lui e valuteremo. Milinkovic-Savic è un ottimo portiere”.
La regola del mercato è ‘uno entra, uno esce’. Questo può influire sugli obiettivi stagionali?
“Gli obiettivi restano tali. In questo momento c’è la necessità di ritrovare un po’ di equilibrio dopo il lavoro degli ultimi due anni in cui abbiamo sforato alcuni parametri. Il mercato in Italia è difficile: noi dobbiamo fare delle scelte perché siamo in tanti e il mister sta facendo valutazioni. Nelle prossime settimane il quadro sarà più chiaro”.
Con Allegri è cambiato molto. Su cosa dovrete lavorare maggiormente? Nella gestione quotidiana del gruppo?
“Il confronto è quotidiano, si vive in simbiosi, 24h. Il mister è motivato, concentrato, arriva dopo un anno in cui per la prima volta non ha centrato l’obiettivo. Noi abbiamo una rosa per competere, possiamo arrivare in fondo a tutte le competizioni, ma l’infortunio di Buongiorno un po’ ci sta condizionando. Sulla gestione e la metodologia… spettano al tecnico. Ognuno ha la sua, inutile fare paragoni col passato, il mister è concentrato, sta conoscendo sempre di più la squadra, aspettiamo i nazionali, sono fuori giocatori importanti e aspettiamo anche Olivera che ha fatto quel ruolo e valuteremo“.
Dopo l’infortunio di Buongiorno e l’infiammazione cronica di Beukema, ragionate su un altro difensore dopo averci provato per Gila? Allegri ha indicato Gatti?
“L’infortunio di Alessandro ci ha colto un po’ alla sprovvista, pensavamo di essere coperti nel ruolo con 5 centrali più Olivera. La patologia di Beukema, si trascina dall’anno scorso, sta facendo un lavoro conservativo, dovremmo averlo in gruppo verso la fine di Castel di Sangro. Aspettiamo Olivera che in nazionale ha fatto il difensore centrale. Stiamo valutando, è un’assenza pesante, per noi è un elemento di primo livello, aspettiamo Beukema, ma non abbiamo fretta. Gila è un giocatore forte, monitoriamo sempre il mercato, siamo attenti e lo saremo fino alla fine“.
16.00 – Inizia la conferenza stampa
Potrete seguire la conferenza stampa di Giovanni Manna in diretta testuale con foto del nostro inviato Fabio Zizolfi

A cura di Riccardo Cerino

