Alberto Pomini, preparatore dei portieri del Lumezzane, ha ricordato positivamente il periodo vissuto con Massimiliano Allegri al Sassuolo: “Vincemmo il campionato di Serie C1. È stato gran parte merito suo. Avevamo capito tutti di esser stati allenati da un allenatore che avrebbe avuto una grande carriera”.
Secondo Pomini, Allegri è cambiato molto nella gestione della squadra: “A livello umano è rimasto il Max che conoscevo io. A livello di gestione ha fatto un salto enorme. È un allenatore di grande squadra”.
Sul ballottaggio tra Alex Meret e Vanja Milinković-Savić, Pomini ha spiegato che il calcio moderno ha modificato il ruolo del portiere: “Quindici anni fa c’era un primo portiere e un secondo. Ora il calcio è completamente cambiato. Il dualismo fa parte del ruolo”. Ha aggiunto che la scelta dipende dalle esigenze tattiche: “A volte serve chi ti fa uscire dalla pressione, altre chi rende di più tra i pali”.
Riflettendo sul significato di essere una bandiera di un club, ha ricordato i suoi 13 anni al Sassuolo: “Dalla Serie C alla Serie A, fino all’Europa, significa mettersi a disposizione dell’ambiente e portare avanti l’identità”.
Infine, ha espresso un giudizio molto positivo su Daniele Troise, tecnico del Lumezzane: “Impressione totalmente positiva. Ho legato tantissimo. Sarà un allenatore bravissimo in futuro”.
