Enrico Currò, giornalista di la Repubblica, ha commentato il lavoro di Silvio Baldini alla guida dell’Italia Under-21, sottolineando come il tecnico stia sfruttando le gare contro Lussemburgo e Grecia per testare una squadra in prospettiva olimpica: “Baldini ha fatto il suo lavoro, ossia il responsabile dell’Under 21 con lo sguardo verso le Olimpiadi, a cui l’Italia non partecipa dal 2008”.
Currò ha evidenziato come la formazione schierata contro il Lussemburgo non rappresenti la vera Nazionale maggiore: “Molti Azzurri non hanno contattato il ct per la convocazione, solo Donnarumma l’ha fatto. Significa che avranno archiviato troppo presto la delusione di Zenica, saranno già in vacanza”.
Ha poi ricordato l’appello di Giancarlo Antognoni ai club affinché concedano maggiore spazio ai giovani talenti, definiti da Currò “ragazzi di buona prospettiva che devono ancora costruire la loro carriera”.
Sulla probabile formazione, ha indicato Gianluigi Donnarumma in porta, con Comuzzo, Chiarodia e Bartesaghi in difesa, Pisilli, Lipani e Ndour a centrocampo e il tridente Cherubini-Esposito-Koleosho in attacco. La possibilità di effettuare 11 sostituzioni, secondo Currò, sarà utile a Baldini per valutare tutti gli elementi a disposizione.
Infine, sul futuro della panchina azzurra, ha escluso al momento Baldini come candidato principale: “Lui stesso ha detto di non avere il curriculum”. In vista della nomina del nuovo commissario tecnico dopo l’elezione del presidente federale del 22 giugno, Currò vede favorito Roberto Mancini rispetto a Antonio Conte: “Vedo Mancini in vantaggio, perché il budget di Conte è alto e la federazione non garantisce. Un CT come stipendio non supera i 3 milioni, senza sponsor”.
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