Siamo vicino ad eguagliare un record dello scorso anno
Servono 7 reti per eguagliare l’anno scorso il conto
Meno 7 dai 59 dello scorso anno, dai sigilli tricolore: l’attacco del Napoli continua ad andare a singhiozzo. L’illusione nei novanta minuti con la Cremonese è durata una settimana. Quattro reti per poi fermarsi a Como. E ora sono 52 con ancora tre partite a disposizione per provare a inseguire il dato dello scorso campionato. È andato a folate offensive il Napoli di Conte e, ironia della sorte, lo ha fatto dopo un’estate spesa a rincorrere gol un po’ ovunque. Si spiegavano così gli acquisti di Lang e Lucca da Psv e Udinese, poi quello necessario di
Hojlund dopo l’infortunio di Lukaku. Ma per i primi due non sono arrivati i risultati attesi, quelli sperati: uno a testa in A per entrambi, oggi in prestito, distanti dal mondo Napoli da gennaio. Ci si aspettava molto di più. Ha invece convinto Rasmus, doppia cifra in A e 14 reti complessive in stagione. A 9 c’è McTominay, un’altra garanzia in area avversaria. Poi, però, anche gli infortuni hanno inciso: Anguissa, 4 reti fino a novembre, si è fatto male sul più bello. Stessa sorte per Neres, 6 gol in due mesi (3 in A) prima dello stop, e Vergara, 3 firme (tutte al Maradona, una in campionato) e poi l’infortunio. Tutti potenziali gol svaniti. Nella top 3 dei bomber del Napoli di questo campionato c’è anche De Bruyne, terzo a quota 5, di cui tre rigori. Ma anche lui per quattro mesi è stato out. Altri sigilli sospesi. Da genn aio ci ha pensato Alisson (3), da inizio anno aveva contribuito anche Spinazzola (3), poi tutti gli altri, dai 2 di Politano e Beukema all’istante di gioia di Elmas, Gutierrez, Di Lorenzo, Gilmour, Rrahmani, Lobotka e poi ovviamente di Lukaku, sorrisi a Vero na prima del sipario in anticipo. Caccia al gol: sarà input anche per il prossimo mercato. Fonte Cds
Hojlund dopo l’infortunio di Lukaku. Ma per i primi due non sono arrivati i risultati attesi, quelli sperati: uno a testa in A per entrambi, oggi in prestito, distanti dal mondo Napoli da gennaio. Ci si aspettava molto di più. Ha invece convinto Rasmus, doppia cifra in A e 14 reti complessive in stagione. A 9 c’è McTominay, un’altra garanzia in area avversaria. Poi, però, anche gli infortuni hanno inciso: Anguissa, 4 reti fino a novembre, si è fatto male sul più bello. Stessa sorte per Neres, 6 gol in due mesi (3 in A) prima dello stop, e Vergara, 3 firme (tutte al Maradona, una in campionato) e poi l’infortunio. Tutti potenziali gol svaniti. Nella top 3 dei bomber del Napoli di questo campionato c’è anche De Bruyne, terzo a quota 5, di cui tre rigori. Ma anche lui per quattro mesi è stato out. Altri sigilli sospesi. Da genn aio ci ha pensato Alisson (3), da inizio anno aveva contribuito anche Spinazzola (3), poi tutti gli altri, dai 2 di Politano e Beukema all’istante di gioia di Elmas, Gutierrez, Di Lorenzo, Gilmour, Rrahmani, Lobotka e poi ovviamente di Lukaku, sorrisi a Vero na prima del sipario in anticipo. Caccia al gol: sarà input anche per il prossimo mercato. Fonte Cds
