Napoli-Conte: c’è chi lo difende

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Intanto, Antonio Conte mantiene fede al patto del silenzio con se stesso, non interviene in conferenza stampa pre partita da ottobre scorso, dalla vigilia della gara d’andata contro il Torino, non risponde alle recenti dichiarazioni di De Laurentiis sulla Nazionale, ma si lascia andare a un consiglio alla stampa, colpevole di destabilizzare la squadra per le voci di mercato: “Più si sta zitti e meglio è, tutti quanti. Il mio nome serve per scrivere e fare pagine sui giornali e trasmissioni. A volte vengo strumentalizzato”. Frasi che hanno trovato terreno fertile tra i contiani più ferventi, a giudicare dai commenti social: “Non vedono l’ora di mandarlo via da Napoli”, “Vorrei vedere loro in campo”, “Sempre a criticare anche quando abbiamo vinto lo scudetto”. Insomma, dal Bologna alla Lazio è passata una stagione, ma il conteout è lo stesso, così come il gioco del silenzio e caccia al nemico.

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