Cinquecento giorni imbattuti. O meglio, 495 …da quell’8 dicembre del 2024, quando Isaksen al minuto 78’ segnò la rete della vittoria della Lazio al Maradona. Rieccola la Lazio, stasera avversaria del Napoli. Conte è un credente ma anche per lui, come per quasi tutti gli sportivi, la scaramanzia è il sale della vita, ed è noto che non credere a certe cose porta male. Del resto le cifre non mentono: nelle ultime 26 partite al Maradona, ne ha vinte 19 e pareggiate sette. E questa è la migliore serie da vent’anni a questa parte, dai tempi di Reja, quando tra l’inferno della C e quello della B, su 53 match nell’allora San Paolo, le vittorie furono 37 e i pareggi 16. In serie A il record assoluto è di 35 (16+19): dal 1971 al 1973. Fate tutti gli scongiuri: oggi saranno ancora una volta quasi 50mila al Maradona, l’ennesimo pienone (ma non sold out) e poco importa che si gioca di sabato e alle 18.
Certo, se aggiungiamo che l’ultima sconfitta in casa del Napoli è stata inflitta fu proprio dalla Lazio, il quadro statistico della scaramanzia sono completi. C’è anche la statua di Maradona che ha la sua funzione: viene piazzata all’ingresso del tunnel che porta al campo e Conte ogni volta che gli passa vicino gli sfiora il piede sinistro. Il Napoli lo tiene ben custodito quel cimelio: perché non è esposto in maniera fissa nel ventre dello stadio, viene sollevata prima e dopo l’inizio di ogni gara e rimessa al riparo. Serve solo per le partite. E quando ci sono state le giornate Fai, con decine di migliaia di visitatori dello stadio, tutti sono rimasti a bocca asciutta perché la statua è sparita. Ma è chiaro il motivo: serve solo nei giorni della partita.
