Le parole, o meglio gli sfoghi di mister Conte, sono stati passati al setaccio dagli organi di informazione. Ovviamente, le dichiarazioni sono soggette ad interpretazioni ed i messaggi del tecnico hanno sicuramente dei destinatari precisi. La Repubblica, stamattina, fa una specie di sintesi. Partendo dalla gestione delle facce nuove agli…spifferi. Si legge: “Conte in realtà non si è lamentato del numero dei volti nuovi (da lui individuati con la società) ma della difficoltà di inserire alcuni giocatori all’interno dello spogliatoio che quindi ha perso la natura granitica della scorsa annata. C’è un’altra frase che col senno di poi ha un significato ben preciso. Era riferita appunto alla voglia di alcuni di giocare ed essere protagonisti: “Loro devono avere pazienza, ma lo stesso discorso vale per me”. Poi, lo sfogo post Bologna: “Conte non ha gradito affatto – giusto per utilizzare un eufemismo – gli spifferi provenienti da Castel Volturno sul programma degli allenamenti, sull’intensità del lavoro e sul numero degli infortuni. Il condottiero azzurro è da sempre pronto al dialogo con tutti i suoi giocatori, ma poi la decisione è la sua e non va messa in discussione da quel venticello pericoloso e inesorabile che soffia sul suo secondo anno di gestione”.
