L’INTERVISTA – Sacchi ottimista: “Il Napoli non si deve demoralizzare, ma deve insistere su questa strada”, ecco perchè

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L’ex allenatore del Milan e della nazionale, Arrigo Sacchi, ha parlato a La Gazzetta dello Sport, analizzano la partita di ieri sera al Maradona, fra Napoli e Inter, vinta dai nerazzurri per 0-3.

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«Mamma mia, quanto mi sono divertito! Napoli-Inter, al di là del risultato, è stata una partita che ha riconciliato il pubblico con il calcio. Complimenti a tutti gli interpreti, quelli che hanno vinto e quelli che hanno perso». Arrigo Sacchi spende elogi per la qualità del gioco espresso sia dalla squadra di Mazzarri sia dai nerazzurri e, alla luce del successo dell’Inter, analizza il campionato.
Questa è una vittoria che assomiglia a una spallata, è d’accordo?
«Non ho difficoltà a dire che, se gioca come ha fatto a Napoli, l’Inter è la favorita per lo scudetto. Però, se interpreta le partite come le è capitato a Torino contro la Juve, allora tutto può tornare in discussione. Juve-Inter, a livello di spettacolo, è stata una sfida che ha ammazzato il calcio; questo Napoli-Inter, invece, ha acceso l’entusiasmo».
Prova di maturità, quella della squadra di Inzaghi. Ma anche il Napoli ha fatto la sua parte.
«Dopo la prima mezzora, sul mio taccuino ho scritto: è tornato il Napoli. A quel punto nessuno avrebbe immaginato che i nerazzurri avrebbero vinto in modo così largo. Questa è la ragione per cui sostengo che il Napoli non si deve demoralizzare, ma deve insistere su questa strada. Magari correggendo qualcosa in fase difensiva».
Crede che il Napoli possa ancora inserirsi nella lotta per lo scudetto?
«Ha undici punti di distacco dall’Inter, è vero, ma io ho visto una squadra viva, volenterosa, compatta».
Che cosa l’ha impressionata dell’Inter?
«Il fatto che ha ribattuto colpo su colpo e che, per la prima volta in questa stagione, ha pressato. I nerazzurri hanno giocato a viso aperto, e per questo motivo ne è nata una partita come non se ne vedono spesso nel campionato italiano. La squadra di Simone Inzaghi ha mostrato qualità, esperienza, potenza, velocità. E finalmente non ho visto cinque o sei giocatori in zona difensiva».
A questo punto sarà un duello tra Inter e Juve?
«La Juve, che pratica un calcio basato sull’attenzione difensiva e sul contropiede, sta crescendo. Gli uomini di Allegri hanno una volontà di ferro e lo si è visto anche nell’ultima partita contro il Monza. Non mollano mai, e poi non hanno gli impegni europei: un bel vantaggio».
E il Milan può insidiare l’Inter?
«Ha sei punti di svantaggio, non è un distacco clamoroso. I rossoneri, però, devono trovare un equilibrio in campo, devono diventare una squadra. Credo che, se riuscirà a fare questo salto di qualità, allora potrà ancora dire la sua».
Il pericolo maggiore per l’Inter?
«Quello di sentirsi già arrivata. È un rischio che si corre dopo prestazioni come quella di Napoli. I nerazzurri, invece, devono considerare questo successo un punto di partenza. Penso che, se insisterà su questa strada e se Simone Inzaghi riuscirà a renderla ancora più coraggiosa, per l’Inter si possano aprire spazi anche a livello internazionale. Hanno dato una prova di forza notevole, ora devono continuare a tenere il piede sull’acceleratore senza pensare di essere dei fenomeni».
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