Quasi tutto l’attacco promosso, delude solo il nigeriano

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L’attacco ha fatto quasi tutto quello che poteva:

6 Lozano 

Graffia e ruggisce. Sempre in movimento tra fascia e interno, con acume. Bandinelli e Parisi hanno il compito di stargli attaccato anche perché appare motivato e ispirato. Dà spallate pure nella sua area ed è suo il traversone che porta al vantaggio. Chissà perché esce. 

6,5 Mertens 

Timing perfetto sul cross di Lozano: è il suo gol, beffando Zurkowski. C’è tutto il furore del belga. È l’unico dei suoi a capire subito cosa c’è da fare. Verticalizza appena può e si capisce che la chiave di tutto: ha palla e si accende la luce. Non è un caso che appena esce lui, c’è la caduta a picco. 

6 Insigne 

Poco lo cercano, poco si fa cercare. Ma appena trova il varco giusto, arriva il raddoppio che sembra dover chiudere ogni cosa. Copre su Asslani quando c’è, Stojanovic lo segue anche quando si sposta (spesso) al centro. I suoi tagli martoriano la difesa empolese ma anche lui poi cala piano piano. 

4 Osimhen 

Capisce di rado quali movimenti dare. Tra Luperto e Viti, si fa vedere poco anche perché si muove poco ma la finta sul gol di Mertens è roba da Oscar. Luperto anticipa anche i suoi pensieri tranne che nell’avvio della ripresa quando fa due-tre finte prima di calciare alle stelle. Così va a vuoto. 

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