Da Insigne a Spalletti: tutti pazzi per il padel

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Si gioca in coppia, ci sono le sponde e se proprio non sei tagliato per il tennis fa nulla. Basta che ci metti simpatia e fiato ed il resto viene da sé. Il padel sembra piacere a tutti. Nel 2020, subito dopo la fine del lockdown, ha registrato una crescita esponenziale, toccando la soglia dell’1,6 milioni di prenotazioni di campi in tutta la penisola. Domenico Fioravanti, due volte olimpionico di nuoto a Sydney, ha trovato nei campi di Fuorigrotta il luogo di svago ideale durante la International Swimming League alla Scandone. Lorenzo Insigne lo ha conosciuto in vacanza in Sardegna. Anche Spalletti ama dilettarsi con la racchetta da padel tanto da farsi costruire un campo a casa a Certaldo. A Napoli si gioca dappertutto: a Fuorigrotta, Agnano, Vomero, Virgiliano. Dice il giornalista partenopeo, Manuel Parlato: «Quando aprii ero convinto che sarebbe esploso ma mi prendevano per pazzo. Lottavo contro il calcetto e la diffidenza. Ho introdotto al padel Nicola Mora, Maradona jr, Generoso Rossi, Marcolin, Bruno Giordano. Oggi è una moda e questo fa piacere. Ora bisogna lavorare in due direzioni. La prima è la creazione di centri al coperto, la seconda è avvicinare i bambini».
Il Mattino
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