A MENTE FREDDA (RUBRICA)- Tutte le curiosità su Napoli-Venezia

Approfondimento su Napoli-Venezia

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Napoli-Venezia: lo scorso weekend è iniziata ufficialmente la stagione calcistica 2021/22 in Serie A con la sfida tra partenopei e lagunari.

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C’era molta curiosità ieri sera al “Maradona” per vedere all’opera il nuovo Napoli targato Luciano Spalletti contro la neopromossa Venezia.
E anche per questa stagione ritorna la rubrica “A mente fredda” che proverà a raccontare le singole gare dei partenopei con un pizzico di leggerezza raccogliendo gli aspetti più interessanti e curiosi della sfide.

Ecco i principali spunti del match Napoli-Venezia:

  • Il tabù sfatato: da Verona a Venezia il passo è breve e, visto che tanti non hanno ancora digerito l’ultima dello scorso campionato, qualche pensiero era arrivato. L’espulsione di Osimhen, l’infortunio dì Zielinski e il rigore fallito da Insigne avevano fatto riaffiorare dei vecchi fantasmi. Per fortuna il finale è stato diverso stavolta.

 

  • Gli attributi: la questione contrattuale sembra agitare (e dividere) un po’ tutto l’ambiente, tranne il diretto interessato. Insigne da vero capitano ha trascinato i compagni nel momento in cui, rimasti in dieci, qualcuno si stava già avvilendo. Il rigore fallito aveva rianimato i suoi detrattori, già pronti ad attribuirgli tutte le colpe della mancata vittoria. Come sempre Lorenzinho non ci ha pensato nemmeno se tirare o meno il secondo rigore e stavolta non ha sbagliato. Gli applausi del “Maradona” alla sua uscita rendono chiarissimo quale sia l’idea della parte sana della tifoseria sulla permanenza.

 

  • L’erede: mediocre e con poca personalità era Calvarese, dello stesso livello è l’arbitro Aureliano. La domanda che tutti si fanno (la cui risposta appare scontata) è come si sarebbe comportato se invece di Osimhen ci fosse stato Ronaldo? Nella gestione Rizzoli questo signore, avviato alla fine carriera, sarebbe diventato un serio candidato a dirigere Inter-Juve alla trentasettesima giornata (ma solo se decisivo per i bianconeri). Vedremo se con Rocchi cambierà qualcosa…

 

  • La voce del comandante: c’è stato un Napoli nel primo tempo e un altro nella ripresa. Più veloci i partenopei nella ripresa, bravi a non farsi innervosire dai continui falli del Venezia, e a preferire la tecnica alla rissa. Tanti meriti di Spalletti che ha saputo toccare le corde giuste nell’intervallo, motivando e caricando i suoi ragazzi. Va detto per onestà che trattandosi della prima giornata e di un avversario oggettivamente più debole, il mio giudizio sarebbe rimasto comunque sospeso, indipendentemente dal risultato.

 

  • Il centrocampista in più: parliamoci chiaro, la coperta è cortissima nella zona nevralgica del campo con soli quattro calciatori e tutti un pochino atipici. Sarò di parte e forse calcisticamente innamorato di Gianluca Gaetano, ragazzo che seguo dai tempi dell’Under 15, ma siamo sicuri che questo ragazzo non sia già una valida alternativa in rosa? Fisicamente strutturato e dotato di una tecnica fuori dal comune, che senso ha darlo in prestito per il terzo anno consecutivo alla Cremonese? Che la società e Spalletti ci riflettano bene..

 

Articolo a cura di Marco Lepore

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