CdS Campania – “Messaggio per Leo”, firmato Lorenzo Insigne

Lorenzo ha un appuntamento speciale con Messi al Camp Nou: servirà uno show da Champions

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Quando segni un gol così, come Insigne lo sognava da sempre, di notte e di giorno, rigirandoti nelle lenzuola, sia tu bambino o anche (quasi) trentenne, che ti metti da solo «la pulce nell’orecchio». E in quell’istante in cui il tuo dodicesimo «tiroaggiro» finisce proprio all’incrocio dei pali e il silenzio glaciale del San Paolo pare trasformarsi in un’eco torrido che è lecito lasciarsi andare, pure perché stavolta è un gol che pesa, vale il 2-1 sulla Roma. E’ contando i giorni che separano dalla «madre di tutte le partite» – ora anche questa, sì – che uno scugnizzo può lecitamente stropicciarsi gli occhi e pensare che niente sia impossibile, manco avvicinarsi a uno dei più grandi contemporanei del calcio e lasciarlo, anche fisicamente, alle spalle di Sua Maestà, ch’è Diego Armando Maradona. «Non scherziamo». L’avrà detto qualche centinaia di volte, e certo non ha bisogno di ripeterlo, c’è un Dio del football e poi ci sono i fuoriclasse, che rientrano nella categoria degli umani: però Messi no, lui con Ronaldo, forse stanno nel limbo, appena dietro el niño de oro, ma avanti a quell‘universo che poi resta a scrutar le stelle. Antonio Giordano (CdS)

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