Emanuela Schioppo (dif. Napoli femm.): “Per i sacrifici fatti, meritiamo la serie A”

Il capitano del Napoli femminile: "Mi auguro che il movimento vada avanti anche dopo la pandemi"

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La serie B femminile è ufficialmente sospesa, verdetto da parte del Consiglio Federale, ora si dovrà decidere il destino delle neo promosse in massima serie. Il terzino del Napoli femminile Emanuela Schioppo ne parla in un’intervista a Mondo Napoli.

Emanuela, come stai vivendo questo periodo? “Ora molto meglio. Sono stati mesi difficili per tutti, non è semplice stravolgere la vita e le abitudini e riprogrammarla. Per fortuna sembra andar meglio e ovviamente la speranza è che si possa tornare alla normalità il prima possibile.”

Come è nata la passione per il calcio? “La mia passione è nata da piccolissima, quando già all’eta di 3-4 anni avevo un pallone tra i piedi, piuttosto che giocare con bambole e giocattoli. È una passione innata, non l’ho scelta io, ma è lei che ha scelto me”.

Cosa hai provato all’esordio in Serie A? “L’anno di serie A è stato un anno bellissimo. Ho tanti ricordi legati a quei momenti. Esordire sicuramente è uno di questi. Ricordo bene però che non è stato un esordio bellissimo perché mi infortunai al ginocchio e mi costrinse ad uscire dal campo e starne fuori per un bel po. Ma anche questo fa parte del gioco. Era un a Napoli-Perugia giocato al Collana”.

Come ti trovi al Napoli Femminile? “Napoli è la mia città, è la mia squadra, è la mia seconda pelle. Mi sento napoletana in tutto e per tutto. Non ho termini di paragone perché Napoli è stata la mia unica società e mi sono trovata sempre bene. Ho trascorso 12 anni qui e penso di essere ad oggi una calciatrice che insieme ad altre ha costruito in piccola parte la storia del Napoli calcisticamente parlando”.

Siete prime in classifica, vi meritate la Serie A? “Siamo prime e penso che meritiamo la A per i tanti sacrifici che abbiamo fatto e L’impegno che abbiamo messo in ogni partita. Abbiamo vinto gli scontri diretti e sono convinta che se il campionato non si fosse fermato, avremo fatto benissimo anche nella parte finale di campionato. Sicuramente sarebbe stato diverso vincere sul campo, ma in ogni caso la vittoria è meritata”.

Il giocatore che ha ispirato le tue caratteristiche? “Non ho mai avuto un giocatore a cui ispirarmi anche perché nel corso della carriera ho cambiato diversi ruoli, e forse proprio per questo, posso dire che mi hanno associato a Zambrotta che da attaccante quale era ha poi ricoperto il ruolo di terzino, ruolo che ho ricoperto per 6 anni prima di adesso che sono un difensore centrale”.

Il gol più bello? “A livello emozionale è stato sicuramente il primo gol in campionato con la maglia del Napoli. Non è nelle mie caratteristiche tirare e segnare da lontano, ma in quella partita superato il centrocampo mi rimbalzo davanti una palla ed io senza pensarci due volte tirai a volo. Pensavo di averla mandata in tribuna, ed invece pian piano quella palla prese una traiettoria assurda… gol, senza nemmeno accorgermene”.

Il calcio femminile a Napoli è in crescita, lo notate anche fuori dal campo? “Il calcio femminile è in forte crescita a Napoli ma non solo. Dopo i mondiali in estate c’è stato sicuramente un forte “boom” che sembrava crescere sempre più. Purtroppo la pandemia ha bloccato tutto ciò è ad oggi non sappiamo come il movimento calcistico femminile possa reagire; la nostra speranza è che non si fermi ma che continui a crescere sempre di più”.

La Redazione

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