Marelli: “Col VAR poche discussioni, tranne qualche giapponese nella foresta”

Queste le parole dell'ex arbitro ai microfoni di Radio Punto Nuovo

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L’ex arbitro Luca Marelli è intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo , durante la trasmissione Punto Nuovo Sport Show: “Rigore concesso all’Italia? In presa diretta sembrava netto, senza VAR è un rigore che si da per dinamica. L’arbitro del match non ha visto nulla, si trovava sulla sinistra dell’azione, il tocco è avvenuto sulla destra: è andato ad intuito. Il VAR questo rigore lo avrebbe portato alla revisione e lo avrebbe cancellato. Ormai, siamo abituati al VAR: in questo ambito non c’è per un problema di costi: ci sono campionati come quelli minori che non useranno mai il VAR. In Andorra non si può usare il VAR, anche in ambito mondiale abbiamo tanti altri esempi. Ad esempio il tocco di De Ligt in Germania-Olanda rende fondamentale il VAR. Fino a tre anni fa, si giocava senza VAR: ora non ci sono più discussioni sui fuorigioco, tranne qualche giapponese nella foresta. Anche sul gol-no gol, con la Gol Line Tecnology abbiamo cambiamo tutto. Sui tocchi di mano è impossibile trovare una soluzione: mancherebbero sempre tante ipotesi. Nei regolamenti non si parla di posizione a 19-20, 7-15 e quello che si vuole. Ci sono posizioni naturali e non naturali”.

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