Riparte la Serie A: Il momento del Napoli di Ancelotti

Gli azzurri sono chiamati a reagire dopo la rocambolesca sconfitta dello Stadium contro la Juventus

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I DUBBI AZZURRI

 

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Intorno al Napoli c’è un’aria strana. Come se non avesse fatto un mercato di qualità (subito dopo De Ligt e Lukaku, i cartellini di Lozano e Manolas sono stati i più pagati) e non avesse perso un punto a Torino, ampiamente meritato, per un errore di Koulibaly, che sta pagando un difficile inizio di stagione. La squadra e Ancelotti vanno accompagnati in una stagione più complicata della precedente perché l’Inter è una squadra forte e con legittime chance scudetto. Ma, oltre a sottolineare gli errori tattici e i limiti di personalità visti per un’ora contro la Juve, il tecnico deve valutare, e in tempi brevi, se gli azzurri sono in grado di reggere il 4-2-3-1. Un anno fa, dopo essere partito con il 4-3-3, Carlo era passato al 4-4-2, in cui vi era più equilibrio ma anche un eccellente sacrificato: Insigne. È possibile che sugli sbandamenti della squadra, su questi spazi ampi tra centrocampo e difesa concessi ai viola e ai bianconeri, incida la forma non ancora brillante di alcuni giocatori, però occorre una copertura più accurata: a Torino è apparso evidente il maggiore equilibrio con il cambio di assetto. L’intenzione di aggredire gli avversari resta ed è sostenuta da un attacco che, in attesa del reale recupero di Milik, si è rafforzato con Lozano e Llorente, un talento purissimo e un bomber esperto che può dare alla squadra quella forza fisica che serve in area. Magari a cominciare – se le condizioni fisiche glielo consentono – dalla sfida di martedì a Fuorigrotta contro il Liverpool, affrontato dallo spagnolo per 8’ con la maglia del Tottenham nella finale Champions, vinta dai Reds per 2-0. I campioni d’Europa tornano a Napoli a un anno da quella straordinaria partita che gli azzurri vinsero grazie al gol di Insigne al 90’ e alla mossa di Ancelotti, che piazzò un altro difensore puro a destra, Maksimovic. Il Napoli giocherà due volte in quattro giorni nel rinnovato San Paolo e conta di avere la spinta della sua gente, ora quanto mai preziosa.

Fonte: Il Mattino

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