Le parole dell’ex calciatore Trotta dopo l’esordio stagionale azzurro!
A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Ivano Trotta, allenatore ed ex calciatore di Napoli e Juve.
Di seguito, un estratto dell’intervista:
Una partita che, come accadde lo scorso anno con Antonio Conte, non passerà certo alla storia. L’Arezzo di Cristian Bucchi si conferma una sorta di bestia nera per il Napoli nelle amichevoli.
“Bravo, hai ragione. Se posso aprire una parentesi, sono davvero contento per Cristian Bucchi. È una persona eccezionale, di grande cuore. Ha attraversato anche momenti difficili nella sua carriera da allenatore, ma l’ultima stagione con l’Arezzo è stata molto positiva. Gli auguro davvero di continuare così perché se lo merita.”
Veniamo al mercato. In Serie A sembra esserci una situazione di stallo. Il Napoli rischia davvero di restare così?
“Anche se dovesse succedere, credo che sarebbe un rischio calcolato. Il Napoli ha comunque una rosa competitiva. È normale che ci possano essere movimenti sia in entrata sia in uscita. Aurelio De Laurentiis, dopo il ciclo di Antonio Conte, ha investito tanto, non sempre con risultati all’altezza delle aspettative. Non sempre gli investimenti garantiscono il rendimento sperato. Oggi mi sembra che il club voglia ripartire con un progetto diverso, affidandosi a un allenatore come Massimiliano Allegri, perfettamente in linea con la filosofia della società. Prima di intervenire sul mercato, credo vogliano valutare bene il materiale che hanno già a disposizione.”
Alcune autorevoli testate parlano della possibile permanenza di Jesper Lindstrøm, che ieri Allegri ha provato anche da mezzala. Lo considera destinato alla cessione oppure potrebbe davvero rilanciarsi?

“Nel calcio non bisogna mai escludere nulla. Ci sono giocatori che, con un nuovo allenatore e nuovi stimoli, cambiano completamente rendimento. Quando il Napoli acquistò Lindstrøm lo fece puntando su un giovane di grande prospettiva. Aveva già dimostrato il suo valore e magari, con le motivazioni giuste, può ritrovarsi. In un anno di ripartenza, trattenere un calciatore che è già di proprietà e cercare di recuperarlo potrebbe essere una scelta assolutamente sensata.”
A Dimaro, al di là dei giudizi affrettati dopo la prima amichevole, sembra respirarsi un clima diverso. Allegri, dopo appena una settimana di lavoro, trasmette serenità: sorrisi, momenti di convivialità, il caffè insieme dopo cena. Forse era proprio quello di cui il gruppo aveva bisogno?
“Ogni allenatore ha il proprio metodo e, quando una società sceglie un tecnico e il suo staff, deve rispettarne le idee. Antonio Conte e Massimiliano Allegri sono allenatori molto diversi, ma hanno entrambi il carisma di chi ha vinto tanto. Allegri ha conquistato trofei con Milan e Juventus, Conte con Juventus, Inter e anche all’estero. Sono allenatori vincenti. Se poi parliamo di spettacolo, negli ultimi anni le loro squadre non sono state famose per un calcio particolarmente brillante. Io mi auguro che il Napoli continui a vincere, perché è ciò che conta di più per i tifosi, ma anche che riesca a proporre un gioco piacevole. Quando vai allo stadio vuoi vedere una squadra che emoziona, che attacca e che trascina il pubblico.”
