Zielinski, turbato: “Non è vero che già si pensava all’Arsenal”

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Lui è l’autore del momentaneo pareggio, sua era stata la deviazione sul primo gol toscano, lui è l’ex che non esulta. Nel bene e nel male è stato protagonista, Piotr Zielinski. Ed a fine gara è quasi incredulo nel commentare la prestazione scialba e senza mordente della sua squadra: 

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Cosa è che non è andato? «Le sconfitte non sono mai fisiologiche. Ci sono mancate testa e gambe. Questa è stata una gara sottotono dall’inizio. Credo sia una sconfitta che ovviamente brucia tanto, ma è stata meritata. Non credo ci sia molto da dire».
Come si spiega una prestazione così negativa da parte dei suoi ragazzi? «Non abbiamo rispettato i piani partita. Siamo stati disattenti e loro hanno preso il sopravvento. Dovevo evitare le transizioni con marcature strette che invece non sono arrivate. DI sicuro ci è mancato qualcosa a livello nervoso, ma questa sconfitta va cancellata velocemente»
Preoccupato in chiave futuro? «Assolutamente no».
Nelle ultime 5 gare tra campionato ed Europa League il Napoli ha sempre subito gol: pensa che ci siano problemi in difesa? «Non credo sia solo colpa dei difensori, è stata una prestazione in generale sottotono. Se vinci 4-1 il gol che prendi è insignificante, se perdi 2-1 invece sì».
E allora forse troppo turnover rispetto alla bella vittoria di domenica pomeriggio contro la Roma all’Olimpico? «Abbiamo ruotato tanti calciatori in base alle loro caratteristiche, Non abbiamo cambiato le nostre strategie né tanto meno la nostra identità».
Quindi ora da cosa si riparte in vista del prossimo impegno di campionato contro il Genoa, senza dimenticare la trasferta di Londra della settimana prossima? «Ora rimbocchiamoci le maniche per la prossima partita. Perché stavolta la squadra era disattenta e disordinata. 
Pensa che la squadra sia già con la testa alla partita di Europa League contro l’Arsenal? «Ho notato un calo di attenzione generale».
Le seconde linee hanno fallito un’altra volta: ennesima occasione sprecata da parte di quelli che solitamente giocano di meno. Deluso dalla loro prestazione? «Non ho nulla contro quelli che solitamente giocano di meno e che hanno giocato stavolta. La tiratina di orecchie va fatta a tutti e poi sotto a pensare alla prossima partita».
Come si spiega un atteggiamento così nella ripresa quando il Napoli non ha mai portato pericoli alla porta dell’Empoli? «Per rimediare allo svantaggio abbiamo iniziato a pensare non da squadra».
E allora? «Abbiamo provato a risolvere la partita a livello individuale e questa cosa l’abbiamo pagata».
Sorpreso dalla partita che ha fatto l’Empoli? «Non più di tanto. Contro la Juve avevano giocato molto bene. Ecco perché noi eravamo preparati ma non siamo riusciti a fare quello che ci eravamo programmati».

Fonte: Il Mattino

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